Politica

Angiola: il Comune penalizza l’Accademia di Belle Arti

Respinto l'emendamento che proponeva di concedere all'Accademia le 12 stanze poste al piano terra del palazzo ex Banca d’Italia.

FOGGIA – Esisteva la possibilità di cedere le dodici stanze al piano terra dell’Accademia di belle arti – fino a poco tempo tempo fa occupate dagli uffici dei gruppi consiliari – ma per il consigliere comunale Angiola il Comune (proprietario dell’immobile) “non ne ha avuto il coraggio”. Per Angiola si è sprecata una grande opportunità: ” Si tratta di una decisione che avrebbe spalancato sul serio le porte del futuro all’Accademia di Foggia, dato che essa necessita di spazi proporzionati e adeguati ai flussi di utenza, da destinare a studi artistici, laboratori specializzati, aule per le lezioni teoriche, gallerie e spazi espositivi, biblioteche e archivi, spazi comuni e aree di socializzazione. La qualità e la varietà di questi spazi fisici – oggi inadeguati e lo rimarranno ancora per il futuro – contribuiscono significativamente all’ambiente di apprendimento in un’Accademia di Belle Arti, influenzando direttamente la qualità dell’istruzione artistica e la soddisfazione degli studenti”.

Il Comune si è limitato a cedere in uso all’Accademia le 3 stanze della ex Specola Nigri, ma ha respinto l’emendamento proposto da Angiola e Antonio De Sabato – e votato da tutta la minoranza consiliare – di concedere le 12 stanze poste al piano terra del palazzo ex Banca d’Italia.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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