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Angiola (Cambia), solidarietà agli olivicoltori: “l’olio a 3-4 euro non paga il lavoro”

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FOGGIA – Il consigliere comunale di Foggia, Nunzio Angiola, esprime piena solidarietà agli olivicoltori di Foggia e di Capitanata che in questi giorni hanno portato i trattori a Carpino, a Bari e al casello di Poggio Imperiale, che rischiano di lavorare in perdita.

“Il prezzo dell’extravergine pugliese, che a maggio era di circa 8 euro al chilo, è oggi intorno ai 3-4 – scrive Angiola in una nota – Nello stesso tempo crescono i costi del carburante agricolo, dell’energia e dei mezzi tecnici, mentre i frantoi restano pieni di olio invenduto. In Puglia sono a rischio 16 mila imprese, 720 frantoi e oltre 30mila posti di lavoro. Se la raccolta non conviene più, a pagare saranno i produttori, i lavoratori stagionali, i frantoiani e l’intero territorio, che perderà anche il presidio ambientale e il paesaggio degli uliveti. Secondo fonti attendibili, i visti di produzione superano i 6-7 euro a litro.  Non servono interventi spot- continua Angiola – ma serve un piano organico”. Angiola chiede quindi a Governo e Regione un piano organico per salvare le aziende olivicole dalla crisi, garantire liquidità a produttori e frantoi e difendere il valore dell’olio extravergine italiano. Tra le priorità indicate c’è il riconoscimento dello stato di crisi del comparto, con la sospensione dei contributi previdenziali e delle scadenze di mutui e cambiali agrarie. Per sostenere la tenuta finanziaria delle imprese, la proposta prevede inoltre un Fondo Interessi per coprire gli oneri finanziari del 2026 e un accordo con il sistema bancario per facilitare l’accesso al credito.

Sul fronte del mercato, Angiola invoca misure per sostenere le quotazioni dell’olio attraverso il ritiro e lo stoccaggio delle eccedenze, oltre all’acquisto di extravergine 100% italiano da destinare alle persone indigenti. Riflettori anche sui controlli lungo la filiera. La richiesta è di dare piena e immediata attuazione al Documento di accompagnamento olivicolo (DAO) e rafforzare le verifiche su importazioni, miscele e vendite sottocosto, fino agli scaffali dei punti vendita. Il pacchetto di proposte comprende anche compensazioni per il caro carburante agricolo e per gli aumenti dei costi energetici, insieme a una campagna istituzionale per promuovere l’olio italiano e valorizzarne origine e qualità.

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