
FOGGIA – In un’intervista rilasciata a Luca Pernice per il Corriere del Mezzogiorno, Andrea Tigre, 19 anni, studente di Medicina e portiere dell’Incedit, racconta il difficile percorso di recupero dopo la brutale aggressione subita il 26 settembre in piazza Mercato a Foggia, da parte di un gruppo di minorenni.
Operato al Policlinico Gemelli di Roma per le fratture al volto, Andrea oggi dice di stare meglio, anche se ammette di aver «perso un po’ di fiducia nel prossimo». Ringrazia la famiglia e gli amici per la vicinanza e invita i suoi aggressori a «cambiare atteggiamento» e a essere «rispettosi verso gli altri».
«A Foggia – afferma – c’è un crescente abbruttimento, episodi come il mio non dovrebbero accadere. Non bisogna mai girare la testa». Rispondendo poi alla domanda se Foggia sia o meno una città pericolosa, ha risposto: «Se me lo avesse chiesto sette o otto anni fa le avrei risposto di no. In questi ultimi tempi, invece, sono accaduti episodi che hanno generato un abbruttimento progressivo della città. Ed è un peccato. Per non avere problemi in casi come il mio è meglio forse subire gli insulti per evitare conseguenze più gravi. Ma non è giusto».

