
FOGGIA – La maxi sanzione da oltre 12 milioni di euro inflitta da ARERA nei confronti di AMGAS suscita forte preoccupazione all’interno della UGL Chimici per le possibili ripercussioni sul futuro dell’azienda e, soprattutto, sui livelli occupazionali.
A esprimere la posizione del sindacato è Luigi Pillo, segretario provinciale UGL Chimici e membro del Consiglio Nazionale UGL Chimici, che sottolinea la necessità di fare piena chiarezza sugli sviluppi della vicenda e sulle eventuali conseguenze che potrebbero derivarne.
«La sanzione comminata dall’Autorità rappresenta un passaggio estremamente delicato per AMGAS – dichiara Pillo – e richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. La nostra principale preoccupazione riguarda il futuro dell’azienda e la tutela dei lavoratori, che non possono in alcun modo essere chiamati a pagare il prezzo di eventuali criticità di natura gestionale o amministrativa».
Secondo la UGL Chimici è indispensabile che si apra quanto prima un confronto trasparente tra azienda, istituzioni e organizzazioni sindacali per comprendere nel dettaglio l’impatto economico e organizzativo della sanzione e per individuare soluzioni concrete in grado di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
«In questa fase – prosegue Pillo – è fondamentale evitare ogni forma di incertezza che possa generare preoccupazioni tra i lavoratori. Servono risposte chiare e una strategia capace di tutelare il patrimonio industriale rappresentato da AMGAS e il lavoro di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento dell’azienda».
La UGL Chimici continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, ribadendo la propria disponibilità al confronto e riservandosi di intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e della stabilità occupazionale.

