Alberona, da campo da tennis a discarica: no dei cittadini alla scelta del Comune

«Non siamo contro il Centro di raccolta, ma contro una localizzazione a ridosso delle case, in uno dei luoghi più panoramici del paese, vcino al serbatoio dell’acqua potabile. “Qui serve riqualificare non una struttura per I rifiuti”  I resident hanno chiesta la sospensione dell’iter.

ALBERONA – Prima campo da tennis comunale, poi luogo di deposito per rifiuti e inerti, ora sede prescelta per il Centro Comunale di Raccolta. È il destino che il Comune di Alberona ha immaginato per Toppo della Conca, una zona abitata, tra le aree di pregio paesaggistico, a monte del paese, appena fuori dal perimetro urbano. Alcuni cittadini, residenti e proprietari di immobili nelle zone Conca, Via Monte Stilo e Neviera hanno presentato un esposto con contestuale istanza di sospensione e riesame della localizzazione del nuovo Centro Comunale di Raccolta previsto a Toppo della Conca. Il progetto di fattibilità tecnico-economica, approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 35 del 30 aprile 2026 per partecipare all’avviso regionale, individua il sito nell’ex campo da tennis.

Una scelta che molti residenti contestano poiché il sito individuato presenta una concentrazione elevata di elementi sensibili sotto il profilo ambientale, paesaggistico, storico-culturale e della sicurezza del territorio: a meno di 20 metri c’è un’abitazione e altre case sono a poche decine di metri, tutte stabilmente abitate; immediatamente adiacente si trova il principale serbatoio di acqua potabile a servizio dell’intero paese. Dalla Relazione tecnica si evince che l’area del CCR non sarà limitata all’ex campo da tennis trasformato in discarica: dai circa 600 metri quadrati esistenti arriverà a 940, occupando altri 340 metri quadrati.

Tutto questo in un’area immersa nel verde ai piedi di Monte Stilo, su cui sorge Alberona, affacciata sul Tavoliere, verso il mare e, nelle giornate limpide, fino alle Tremiti. A conferma del valore paesaggistico e identitario del contesto è il Catasto dei Terreni, che colloca l’area tra quelle ricadenti nel PPTR – Figure territoriali e paesaggistiche. I cittadini precisano che la voce PPTR non equivale automaticamente a uno specifico vincolo, ma osservano che lo stesso progetto prevede alberi, siepi e fasce verdi per attenuare l’impatto visivo: “Se l’impatto deve essere schermato, significa che esiste”, dicono i cittadini, che si chiedono: “Alberona è Bandiera Arancione in tutto il suo territorio o soltanto dove arrivano i turisti?”. Nel SIT comunale l’area risulta interessata da versanti, rispetto dei boschi e macchie, usi civici e vincolo idrogeologico (area PG2).

Sulla scelta pesa anche quanto avvenuto nel campetto da tennis negli ultimi anni. Da un giorno all’altro, sul campetto in cui si andava a giocare a tennis e a calcetto, sono comparsi cassoni per i rifiuti a servizio delle ditte che effettuano il porta a porta. Poi, lentamente, tutto il paese ha conferito lì rifiuti di ogni genere, fino a farlo diventare una discarica. Nell’intero quartiere della Conca gli abitanti lamentano condizioni di grave degrado ambientale, presenza ricorrente di ratti, proliferazione di animali infestanti e cattivi odori, intensi nei mesi estivi, oltre all’aumento del traffico veicolare su una strada stretta e in discesa, via Monte Stilo.

A nulla sono valse le sollecitazioni e le proteste dei cittadini affinché si fermasse lo scempio. Ogni volta gli uffici comunali e gli amministratori rassicuravano sull’uso temporaneo del campetto da tennis quale area di stoccaggio dei rifiuti.

Ma ancora oggi la stessa Relazione Tecnica per il Progetto di fattibilità non chiarisce se il deposito dei rifiuti fosse autorizzato: si parla di “area urbanizzata precedentemente adibita a campo da tennis, attualmente dismesso e riutilizzato quale piazzale tecnico a servizio delle attività comunali”, mai di area per lo stoccaggio dei rifiuti.

Alcune settimane fa, dopo una segnalazione all’ASL e il riferito arrivo di ispettori – circostanza sulla quale si chiede conferma –, i cassoni sono stati rimossi e trasferiti alle spalle del municipio. I cittadini si chiedono: “L’ASL ha effettuato un sopralluogo? Esistono verbali o prescrizioni? Chi ha disposto la rimozione? Se tutto era regolare, perché dopo la segnalazione non si conferisce più lì? E se non lo era, come è stato possibile depositarvi rifiuti per anni?”.  Nell’ex campetto, oggi, figurano materiali apparentemente provenienti da attività edili e porzioni di tappeto in erba sintetica, presumibilmente riconducibile a quello rimosso dal campo sportivo comunale, circostanza della quale viene chiesta una verifica ufficiale. Intanto, in contrada Serrone, nell’inventario dei beni comunali risulta già un’area destinata allo stoccaggio dei rifiuti, con un valore di circa 60.000 euro, realizzata dalla Provincia oltre un decennio fa, pare dotata di pesa, costata centinaia di migliaia di euro e mai entrata in funzione. “Serrone – si chiedono i cittadini – è stata valutata? Perché è stata esclusa? Quali ostacoli tecnici o autorizzativi impediscono di recuperarla? Ci sono altre aree, lontano dal centro abitato, da poter utilizzare? Sono state valutate?”.

La richiesta finale dei cittadini è netta: “Non accetteremo che il degrado venga usato come alibi. A Castelluccio Valmaggiore, Roseto Valfortore e Orsara di Puglia i centri di raccolta sono stati collocati a valle dell’abitato e in posizione periferica: perché Alberona sceglie invece la parte alta del paese, a ridosso delle case e del serbatoio idrico, in area di pregio paesaggistico? Prima di trasformare definitivamente un ex impianto sportivo in un sito per i rifiuti, il Comune renda pubbliche le autorizzazioni, gli eventuali accertamenti dell’ASL, le verifiche su traffico, sicurezza, immobili e paesaggio e la comparazione tra i siti. Non siamo contro il CCR, ma lo vogliamo nel posto giusto. Toppo della Conca, Via Monte Stilo, Conca e Neviera sono Alberona. Sono aree in cui si concentra la maggior parte della popolazione, lasciate nell’abbandono e perciò da recuperare e riqualificare”.

Residenti e proprietari delle abitazioni si chiedono quale sarà la ricaduta sulla qualità della vita, sulla fruibilità e sull’attrattività degli immobili e come cambierà il loro valore: “Perché – dicono – un conto è avere un campetto da tennis a servizio dell’area, un altro è avere un CCR, che non sarà una discarica, ma servirà a stoccare ciò che non serve, ovvero rifiuti”. Per i cittadini è una scelta difficile da comprendere, così come il silenzio del Comune di Alberona: “Tra gli enti che hanno dato riscontro all’esposto/istanza c’è anche il Servizio Bonifiche e Rifiuti della Regione, che in sede di valutazione del progetto terrà conto delle nostre osservazioni, ma non il Comune di Alberona. Andremo avanti in questa battaglia perché si tratta di una scelta senza senso, difficile da comprendere. Qui – concludono i cittadini – vogliamo il ripristino e la riqualificazione dell’area. I rifiuti li portino altrove!”.

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