Al via “Apulia Alimenta Felix”: innovazione e ricerca per valorizzare i prodotti tipici

FOGGIA – Entra nel vivo “Apulia Alimenta Felix”, il progetto di ricerca ideato e sviluppato da BonassisaLab con l’obiettivo di trasformare i prodotti della Dop Economy pugliese in veri e propri asset di proprietà intellettuale, rafforzandone identità, qualità e competitività sui mercati.
L’iniziativa, avviata alcuni mesi fa, si fonda su una rete scientifica di alto profilo che coinvolge ISPA-CNR, Università del Salento, Campus Bio-Medico e il coordinamento di Manager Hub. I primi risultati strutturati sono attesi entro la fine del 2026 e saranno pubblicati anche su riviste scientifiche di settore. Il progetto punta a valorizzare il vasto patrimonio agroalimentare regionale legato alle Indicazioni Geografiche (DOP, IGP, STG), migliorando l’identità territoriale dei prodotti e creando nuove opportunità di sviluppo economico.
Attraverso analisi avanzate degli alimenti, “Apulia Alimenta Felix” mira a certificare caratteristiche nutrizionali e salutistiche dei prodotti tipici pugliesi, rendendoli più competitivi anche grazie all’utilizzo di claim riconosciuti. Un lavoro che tiene conto anche della biodiversità animale, vegetale e microbica e promuove modelli produttivi sostenibili, in linea con i principi della chimica verde. «Mettiamo a disposizione del progetto tutto il know-how sviluppato in vent’anni di attività – spiega Lucia Bonassisa, amministratore delegato di BonassisaLab – con l’obiettivo di costruire un modello di ricerca concreto, capace di generare benefici reali per consumatori e imprese». Tra le linee strategiche del progetto: valorizzazione delle filiere agroalimentari pugliesi; sviluppo di sistemi avanzati di analisi nutrizionale e tracciabilità; introduzione di metodologie green per l’estrazione e lo studio degli alimenti e creazione di nuovi prodotti e servizi innovativi. Secondo i ricercatori coinvolti, il progetto potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri territori italiani. «La Puglia si candida a essere una regione di riferimento per lo sviluppo di strategie legate alle Indicazioni Geografiche – sottolinea Vittorio Capozzi di ISPA-CNR – con un approccio orientato a salute, sostenibilità e qualità».
Le prime evidenze scientifiche saranno rese pubbliche nel corso del 2026, con possibili ricadute significative sull’intero sistema agroalimentare regionale. Un passo importante per consolidare il ruolo della Puglia – e di Foggia in particolare – come laboratorio di innovazione nel settore della sicurezza e qualità alimentare.

