
CERIGNOLA – Dopo la violenta aggressione ai danni di un operatore dei servizi ambientali, la FP CGIL di Foggia alza il livello dello scontro e proclama lo stato di agitazione del personale del cantiere cittadino.
Il sindacato denuncia come l’episodio non sia isolato, ma rappresenti l’epilogo di una situazione già segnalata lo scorso 23 marzo, quando era stato evidenziato un clima di forte insicurezza nelle isole ecologiche mobili, tra aggressioni verbali, minacce e tentativi di scontro fisico. “Le nostre richieste di intervento sono rimaste inascoltate – afferma il segretario generale FP CGIL, Angelo Ricucci – e oggi ne paghiamo le conseguenze. La sicurezza dei lavoratori non può essere considerata un optional”.
Il sindacato punta il dito contro istituzioni e gestione del servizio, parlando di responsabilità chiare e di una situazione non più sostenibile. Da qui la decisione di avviare lo stato di agitazione e di prepararsi a ulteriori forme di mobilitazione. Tra le richieste avanzate: l’attivazione di un protocollo di emergenza con le forze dell’ordine e la convocazione urgente di un tavolo in Comune per individuare soluzioni strutturali. “La proclamazione è solo l’inizio – avverte la FP CGIL – se non arriveranno risposte immediate, seguiranno azioni più incisive”.

