MANFREDONIA – Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, interviene con un comunicato sul percorso di riconversione dell’ex CARA e sulla gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio.
Il primo cittadino ricorda che la decisione del Governo di riconvertire il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo rientra in una strategia condivisa con Prefettura e Regione Puglia, con l’obiettivo di superare realtà critiche come l’insediamento della cosiddetta “pista” di Borgo Mezzanone. A fine marzo si è conclusa la gara per la realizzazione del nuovo Villaggio dell’Accoglienza. Nel frattempo, la Prefettura ha disposto la ricollocazione degli ultimi ospiti del CARA in strutture distribuite tra Foggia, Manfredonia, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. Per quanto riguarda Manfredonia, la Caritas Diocesana, insieme alla Cooperativa Alcantara, ha dato disponibilità ad accogliere fino a 100 richiedenti asilo, provenienti da diversi Paesi, all’interno dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria).
Il sindaco sottolinea che si tratta di una fase temporanea, finalizzata all’inserimento nei progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), e che l’accoglienza avviene in strutture organizzate, con personale qualificato tra operatori sociali, mediatori culturali e sanitari. “La gestione dell’accoglienza – evidenzia La Marca – richiede responsabilità, collaborazione istituzionale e una visione equilibrata, evitando semplificazioni”. Il primo cittadino richiama infine la tradizione di apertura della città, definendola “luogo di incontro tra popoli”, e invita la comunità a mantenere un approccio umano e consapevole: “Restiamo umani, restiamo persone che non puntano il dito, ma tendono la mano”.
