
FOGGIA – La sconfitta di Cosenza riporta il Foggia in una situazione di classifica estremamente critica. I rossoneri scivolano nuovamente nella zona più pericolosa, con un distacco di otto punti dal quart’ultimo posto, ultimo utile per accedere ai play out. A tre giornate dalla fine, lo spettro della retrocessione diretta torna a farsi concreto. Per mantenere vive le speranze servirà un finale perfetto: nove punti nelle ultime tre gare – contro Siracusa e Salernitana allo Zaccheria, intervallate dal derby di Monopoli – garantirebbero almeno l’accesso agli spareggi. In caso contrario, il destino della squadra dipenderà anche dai risultati delle dirette concorrenti.
A complicare ulteriormente il quadro, le polemiche arbitrali che continuano ad accompagnare il cammino del Foggia. Dopo episodi contestati nelle trasferte di Salerno, Caserta, Benevento e Cava de’ Tirreni, anche a Cosenza non sono mancate decisioni discusse. In particolare, ha fatto infuriare la società il gol annullato a Cangiano nei minuti di recupero, che avrebbe regalato un punto prezioso. Il presidente Gennaro Casillo non nasconde la propria rabbia, mentre la squadra resta appesa a un filo: il margine di errore è ormai azzerato e ogni partita sarà decisiva per evitare un epilogo sportivamente drammatico.

