Categorie: Cultura e territorio

A Vieste il prossimo G20 delle spiagge

Il sindaco: “Sarà un onore e una grande sfida”

Vieste – Si è chiuso a Castiglione della Pescaia (Gr) il summit delle più importanti località balneari italiane, tra cui la città di Vieste, unica della Puglia.

Il movimento nato dal basso è diventato una piattaforma strategica per il turismo balneare. In questa tre giorni si sono definite  5 macroazioni su cui muoversi in maniera congiunta per il futuro del comparto turistico.

I tavoli di confronto, tra esperti e stakeholders del pubblico e del privato, del G20s si sono chiusi individuando 5 macroazioni comuni su cui lavorare in maniera congiunta: 

  • Creazione di un brand delle Coste Italiane e attuazione del protocollo d’intesa siglato con l’ENIT
  • Definizione dei nuovi criteri perequativi
  • Missione a Bruxelles a Novembre per incontrare il Presidente del Parlamento Europeo e discutere della direttiva Bolkestein
  • Individuazione di una serie di standard comuni e condivisi per l’ospitalità e l’accessibilità
  • Definizione di un piano di sicurezza integrata con il Ministero dell’Interno

Durante la cerimonia conclusiva il sindaco di Castiglione, Farnetani, in un ideale passaggio di testimone, ha donato una copia del celebre faro di Castiglione della Pescaia a Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, città che ospiterà la prossima edizione del G20.

Il G20s delle spiagge italiane prosegue il suo viaggio lungo l’Italia: nel 2018 siamo partiti da Bibione (VE), quest’anno siamo a Castiglione della Pescaia (GR) e l’anno prossimo il G20s arriverà a Vieste. Ospitare la terza edizione del G20s per noi sarà un grande onore e, al tempo stesso, una bella sfida” ha dichiarato Nobiletti.

“Qui a Castiglione delle Pescaia abbiamo mosso passi importanti e dobbiamo continuare in questa direzione per essere un interlocutore di peso per la politica. Soltanto così potremo portare all’attenzione nazionale i problemi delle località balneari e, al tempo stesso, la grande eccellenza internazionale rappresenta dal comparto turistico balneare italiano”.

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Pubblicato da
redazione