A spasso nel quartiere “Rosati”

Proviamo a conoscere la storia di due importanti luoghi simbolo di Foggia.

Foggia Reporter

Anche questa settimana ho fatto la mia consueta passeggiata lungo le vie della città di Foggia. Quest’oggi, mi sono fermato davanti a due importanti simboli della città: la storica chiesa di San Luigi Gonzaga e il mercato rionale “Rosati”. Entrambi, rappresentano lo snodo cruciale di tutto quel quartiere a ridosso del centro cittadino. Due luoghi che, ogni giorno, vengono affollati da migliaia di persone, in particolare donne intente a “rinvigorire” sia lo spirito sia la tavola.

Arrivo davanti la Chiesa, mi fermo e chiedo notizie storiche ad alcuni anziani fermi all’ingresso della stessa. Inizia così il loro racconto. Questa chiesa esiste dal 1888, grazie a un’associazione di uomini devoti a S. Luigi definito il Santo dei giovani. La sede iniziale della Pia Unione S. Luigi fu la Chiesa di S. Domenico, ma ben presto si avvertì la necessità di dedicare una Chiesa al loro Santo Patrono. Così, alcuni soci, incoraggiati dalle offerte degli abitanti della zona, diedero inizio alla costruzione di una Cappella collocata sul suolo dell’attuale Chiesa. Gli stessi diedero un importante contributo con la mano d’opera. I lavori iniziarono nel 1890 e furono conclusi tra il 1900 e il 1901. Nel 1908 e nel 1910 la Cappella fu ampliata. Nel 1912, sull’area della sacrestia, fu costruita la canonica. Per via dell’incremento demografico verificatosi durante il primo conflitto mondiale, nella zona circostante la cappella di S. Luigi, fu eretta la Cappella a sede della Vicaria. Per l’ulteriore incremento demografico del rione, lo stesso Mons. Bella, nel 1921, vista la necessità di rendere la Chiesa più capiente e funzionante, decise di ampliarla. Il lavoro di ampliamento e di decorazione della Chiesa fu portato a termine nel 1927. Successivamente, Mons. Farina, per assicurare alla Chiesa locali indispensabili per le attività pastorali, acquistò nel 1929, l’area edificabile retrostante alla sacrestia. Su quell’area furono costruite due sale: una a piano terra per l’attività catechistica e l’altra al primo piano per l’asilo d’infanzia. Nel 1943 la Chiesa fu seriamente danneggiata dai bombardamenti aerei e Mons. Farina, per la riparazione dei danni, nel 1946 chiese ed ottenne i finanziamenti dal Genio Civile di Foggia, ma risultarono insufficienti per completare il restauro della Chiesa. Nel 1980 fu definita l’area presbiteriale: l’altare marmoreo, già ridotto rispetto all’originale, fu ulteriormente rimpicciolito e reso base del tronetto che adorna la nicchia di S. Luigi, consentendo così lo snellimento del presbiterio che fu arretrato di un paio di metri con conseguente allungamento della navata.

Mercato “Rosati”

Ringrazio i signori anziani per il loro nitido racconto e mi sposto poco più avanti. Entro nel noto mercato rionale, chiamato “Rosati”. La storia dei mercati foggiani risale al XIII secolo, quando Federico II di Svevia scelse la città di Foggia come sua residenza invernale privilegiata, spostandovi per lunghi periodi dell’anno la corte imperiale. L’imperatore cacciava nei boschi circostanti la città e proprio l’estesa superficie boschiva dell’epoca impediva il rifornimento di prodotti agricoli coltivati. Cominciò quindi a svilupparsi la raccolta di funghi ed erbe spontanee selvatiche. A quei tempi i raccoglitori di erbe spontanee si recavano dinnanzi agli spazi destinati alla pulizia delle verdure e svuotavano a terra il contenuto della propria raccolta. Il rituale si ripete ancora oggi: il produttore, raccoglitore o pescatore, sversa il prodotto del suo lavoro dai contenitori usati per il trasporto sui banchi del mercato. Continuo a girare per i vari venditori affascinato dalla miriade di colori, prodotti e profumi che la nostra terra quotidianamente ci offre.