A San Giovanni Rotondo la sinistra riparte dal basso: lanciato il manifesto di Alleanza Verdi-Sinistra

In un panorama politico locale spesso frammentato, emerge una nuova proposta collettiva che punta a ridefinire le priorità della città di San Pio. Un gruppo di donne e uomini, provenienti da esperienze concrete nel volontariato, nella cultura e nel mondo del lavoro, ha diffuso un manifesto d’intenti per dare vita a una presenza riconoscibile di Sinistra Italiana e dell’Alleanza Verdi-Sinistra nel territorio sangiovannese. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di un’alternativa politica credibile che parta dal basso, coinvolgendo direttamente le realtà civiche e l’associazionismo per colmare la distanza, sempre più marcata, tra le istituzioni e i bisogni reali delle persone.

Il documento analizza con severità l’attuale contesto, scagliandosi contro le politiche di una destra nazionale descritta come autoritaria e sorda alla crisi climatica, ma riserva critiche puntuali anche alla gestione amministrativa locale. Secondo i promotori, le logiche elettorali e l’affidamento a figure di sindaci “salvifici” hanno svuotato la partecipazione democratica, riducendo la visione del futuro a una mera rincorsa alle urne ogni diciotto mesi. Di fronte a questo scenario, la proposta di Alleanza Verdi-Sinistra mira a trasformare il metodo di lavoro tipico del sociale — basato sulla rete e sulla condivisione — in uno strumento politico per orientare le scelte pubbliche verso uno sviluppo armonico e solidale.

Al centro della visione programmatica emerge la necessità di una “conversione ecologica” dell’economia locale, che sappia trasformare criticità come il rischio idrogeologico e l’efficientamento energetico in opportunità di crescita sostenibile. Particolare attenzione viene rivolta al dramma dello spopolamento del Gargano; per contrastare la fuga dei giovani, il manifesto propone di sostenere le imprese locali come motori di innovazione e di applicare rigorosamente il salario minimo e le clausole sociali negli appalti pubblici, combattendo così precariato e clientelismo. Il progetto disegna una comunità che metta al primo posto il welfare di prossimità, la salute mentale e il supporto alle disabilità, promuovendo al contempo un turismo di qualità capace di valorizzare le risorse naturalistiche e scientifiche senza consumare ulteriormente il suolo.
In questa prospettiva, la cultura e l’associazionismo non sono visti come elementi marginali, ma come cardini per restituire vitalità agli spazi pubblici e dare voce alle energie della città che oggi restano ai margini. Il gruppo sottolinea come questo manifesto non sia un documento chiuso, ma un punto di partenza aperto al contributo di chiunque voglia proporre un cambiamento reale per rendere San Giovanni Rotondo un paese più giusto e verde. Per discutere queste proposte e avviare il percorso partecipato, la cittadinanza è invitata all’assemblea pubblica di presentazione che si terrà martedì 7 aprile, alle ore 18:30, presso il B&B Xenia di San Giovanni Rotondo.

