MANFREDONIA – La Fondazione Re Manfredi conferirà a Renzo Arbore il Premio Re Manfredi alla Radiotelevisione, alla Musica e allo Spettacolo, prestigioso riconoscimento destinato a una delle figure più autorevoli, innovative e amate della cultura italiana contemporanea. Artista poliedrico, autore, conduttore, musicista e innovatore dei linguaggi della comunicazione, Renzo Arbore ha attraversato oltre cinquant’anni di storia dello spettacolo italiano lasciando un segno indelebile nella radio, nella televisione e nella musica. Con la sua inconfondibile cifra stilistica, fatta di ironia, intelligenza e capacità di sperimentazione, ha saputo rinnovare il racconto della cultura popolare, rendendola accessibile a tutti senza rinunciare alla qualità e alla profondità dei contenuti.
Con l’assegnazione del Premio Re Manfredi, la Fondazione intende rendere omaggio non solo all’eccezionale percorso professionale dell’artista, ma anche al suo ruolo di interprete autentico della cultura italiana, capace di coniugare memoria, identità, leggerezza e innovazione. Valori che trovano piena sintonia con la missione del Premio Re Manfredi e che assumono un significato ancora più speciale considerando le comuni radici foggiane. Un legame con il territorio che Arbore ha sempre mantenuto vivo e che trova espressione anche nell’esperienza di Casa Arbore, luogo dedicato alla memoria e al racconto di una carriera che ha saputo portare il Mezzogiorno e le sue tradizioni all’attenzione del grande pubblico.
Il Festival delle Terre d’Acqua verso il gran finale
La partecipazione di Renzo Arbore rappresenta uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 del Festival delle Terre d’Acqua, manifestazione con cui la Fondazione Re Manfredi rinnova ogni anno il proprio impegno nella promozione della cultura come strumento di crescita sociale e valorizzazione del territorio.
La cerimonia del XXXIII Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi si terrà sabato 4 luglio 2026 nella suggestiva cornice di Piazza Falcone e Borsellino, davanti al Marina del Gargano, e costituirà l’evento conclusivo del Festival.
