A Cagnano Varano con le Mulieres Garganiche la tarantella diventa inclusiva ed abbatte i confini

La musica popolare del Gargano appartiene storicamente a quella categoria di ritmi capace di aprire ponti sospesi sulle diversità; una terra di mezzo in cui la danza e il canto sono sempre stati catarsi collettiva, rito di accoglienza, battito condiviso. Una filosofia che Valentina Latiano, anima e colonna portante delle Mulieres Garganiche, ha trasformato in una vera e propria missione di vita e d’arte.

Stasera, 10 luglio, questa visione trova il suo palcoscenico naturale al Festival Cagnano Inclusi. Le Mulieres Garganiche si esibiranno in una performance speciale al fianco dei ragazzi di Officine Inclusive. Non sarà un semplice concerto, ma la dimostrazione plastica di come la tarantella possa farsi linguaggio universale di inclusione.

Per Valentina Latiano, la musica tradizionale non è un pezzo di materia viva, pulsante e, soprattutto, accessibile. La sua sensibilità sul tema dell’inclusione affonda le radici nella natura stessa della tarantella garganica.

“La tarantella non chiede passaporti, non valuta le abilità fisiche o cognitive, non crea categorie. Nel cerchio della danza si è tutti uguali. Il ritmo del tamburello batte allo stesso modo per chiunque decida di ascoltarlo e di lasciarsi trasportare” dice   Valentina Latiano

Questa profonda empatia si traduce in un impegno quotidiano che va ben oltre la data di un festival. Valentina e le Mulieres portano avanti da tempo l’idea che la tradizione debba curare, accogliere e valorizzare l’unicità di ogni individuo. La collaborazione con Officine Inclusive nasce da questa urgenza: dare spazio, voce e ritmo a chi spesso si ritrova ai margini della narrazione sociale.

L’evento di stasera rappresenta il culmine di un percorso intenso di scambio e contaminazione. I ragazzi di Officine Inclusive non saranno spettatori passivi, ma parte integrante del flusso creativo. Salire sul palco insieme significa scardinare l’idea di “beneficenza” o di “tolleranza”, trasformandola in una reale e paritaria condivisione artistica.

Il progetto Officine Inclusive nasce proprio dall’esperienza e dal cuore dell’Associazione Muzia APS-ASD, una realtà radicata a Cagnano Varano. L’obiettivo è semplice ma rivoluzionario: offrire a ragazzi e giovani con disabilità uno spazio educativo, creativo e relazionale in cui poter sviluppare autonomie, competenze manuali e, soprattutto, un forte senso di appartenenza alla comunità.

Nei loro laboratori quotidiani, i partecipanti non si limitano a creare piccoli manufatti, candele o bomboniere solidali; partecipano a un vero e proprio percorso di crescita personale. È un luogo in cui le mani lavorano insieme e le diversità sfumano per diventare risorsa comune, restituendo a ciascuno la gioia di sentirsi utile, protagonista e fiero delle proprie capacità.

Dietro la magia di questa serata c’è il lavoro silenzioso e costante di Muzia APS-ASD. Da anni, l’associazione è un punto di riferimento per bambini, ragazzi, famiglie e persone con disabilità a Cagnano Varano. Attraverso laboratori espressivi, attività sportive, teatrali e musicali, Muzia si impegna ogni giorno a trasformare le fragilità in possibilità concrete.

Il Festival Cagnano Inclusi è il manifesto di questa visione: una festa in cui la musica, l’artigianato e l’incontro umano si fondono per educare il territorio alla solidarietà e alla partecipazione attiva. Stasera, nel battito del tamburello e nei passi della tarantella, Cagnano Varano dimostra che l’unica comunità possibile è quella che sa ballare insieme, senza lasciare indietro nessuno.

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