Zes Unica, Gatta (FdI): «La Capitanata deve accelerare e recuperare terreno»

BARI – La Zes Unica resta, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, una grande opportunità di sviluppo per la Capitanata, ma la provincia di Foggia deve accelerare per recuperare il divario con il resto della Puglia.

«I dati parlano chiaro», afferma Gatta, evidenziando che la Puglia è la seconda regione italiana per numero di pratiche Zes, con 424 progetti e 658 milioni di euro di credito richiesto, mentre la provincia di Foggia è ultima in regione per istanze presentate e autorizzazioni ottenute, con appena 14 autorizzazioni.

Per il consigliere regionale, il dato «merita attenzione», perché dietro gli investimenti ci sono nuove imprese, sviluppo economico e opportunità occupazionali per i giovani. Gatta prende quindi posizione anche rispetto alle perplessità espresse dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sull’efficacia nel lungo periodo di una Zes con decisioni accentrate a livello nazionale.

«Io penso che ci siano tantissime potenzialità e che sia in corso una grande stagione di programmazione», sostiene Gatta, richiamando le risorse del PNRR, dell’Accordo di Coesione e della programmazione europea 2021-2027.

Secondo il consigliere di FdI, la Zes Unica, istituita dal Governo Meloni su proposta dell’allora ministro Raffaele Fitto, rappresenta «un grande progetto di sviluppo per i territori» e deve esserlo anche per la provincia di Foggia. «In Capitanata bisogna recuperare terreno e fare in modo che le opportunità offerte dalla Zes arrivino sul nostro territorio, per colmare il divario con le altre province pugliesi», conclude Gatta.

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