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Volturino, la scenografica terrazza naturale dei Monti Dauni

Un luogo ideale per chi vuole vivere e riscoprire i Monti Dauni

Foggia Reporter

I Monti Dauni rappresentano la parte della Puglia più autentica, il cuore della Capitanata, lì dove le tradizioni si respirano tra le strette viuzze dei borghi e il tempo sembra essersi fermato. Nel nostro viaggio tra le meraviglie dei Monti Dauni questa volta vi portiamo a Volturino.

Questo paese a circa 40 km da Foggia, al confine con il Molise e la Campania, è definito come “una scenografica terrazza naturale”; si tratta di un incantevole e incantato borgo di montagna che mostra orgoglioso i segni del suo passato, offrendo panorami mozzafiato dei Monti Dauni e del Tavoliere.

L’ameno borgo di Volturino (Vuterìne in dialetto) deve il suo nome a Volturnus, termine con il quale gli antichi Romani indicavano il vento forte e caldo (il favonio). L’antica città di Volturino, sulla quale è sorto il paese che vediamo oggi, era uno dei cinque casali dipendenti da Montecorvino, l’unico a sopravvivere.

Degli altri antichi casali, infatti, oggi si conservano solo i nomi; questi erano il Monte Sambuco, La Umara, Santa Lucia e Tortorano. Nel ‘700 il borgo di Volturino venne piegato da due gravi terremoti e una tragica epidemia di peste che provocò moltissime perdite.

Successivamente, dopo l’unità d’Italia, nei primi anni dell’800, il borgo dei Monti Dauni, fu teatro di drammatici eventi sanguinosi, legati al fenomeno del brigantaggio, particolarmente diffuso nel Mezzogiorno d’Italia. Rapine e omicidi di bande armate ad opera dei briganti erano, infatti, all’ordine del giorno anche in Capitanata.

Oggi Volturino è un borgo affascinante che si adagia su un colle e che offre un panorama molto suggestivo che abbraccia tutta la Capitanata. Il borgo ha conservato un’economia prevalentemente agricola e artigianale, continuando a portare avanti le tradizioni di un tempo come quelle legata al periodo della Quaresima.

Durante qusto periodo, se vi capiterà di visitare Volturino, non spaventatevi se camminando per le stradine del borgo vi capiterà di vedere penzolare un fantoccio di paglia e stracci. Si tratta della tradizionale Quarantana, una vecchietta rappresentata da un fantoccio di paglia e stracci raffigurata nel tipico atto di filare la lana.

Il centro storico di Volturino si raccoglie intorno alla Chiesa Madre, alla Chiesa di San Domenico e al Palazzo Ducale, tre luoghi che meritano di essere visitati. Se deciderete di trascorrere un weekend immersi nella natura e nella quiete dei Monti Dauni non dimenticatevi di provare le deliziose “alici arracanate”, la tradizionale “muschiska” e i vari e golosi insaccati locali da abbinare agli ottimi vini locali.

Non spingiamoci altrove prima di aver conosciuto e apprezzato le tante piccole meraviglie che ci circondano, riscopriamo la Capitanata, scrigno di tanti tesori.