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Tavoliere delle Puglie, una pianura tutta da scoprire

“Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi…si sarebbe fermato a vivere qui”, così Federico II di Svevia lodò il suo amato Tavoliere delle Puglie. A quei tempi, la vasta pianura dauna era caratterizzata solo da foreste, vasti pascoli, acquitrini e zone paludose. Infatti, come si può dedurre dal nome, si tratta tutt’oggi di una zona completamente pianeggiante su una superficie di 4.000km2 (la seconda dopo la Pianura Padana), incastonata tra i monti del Gargano e dei Monti Dauni ed intermante ricoperta da vigneti e campi di grano. Data la sua vastità, il tavoliere si può dividere in due zone: Alto Tavoliere a nord e il Basso Tavoliere a sud della Daunia.

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Nella parte settentrionale, lì dove si affacciano Monti Dauni e Gargano,  si incontrano campi di vite, cereali ed ortaggi autoctoni a ridosso di siti archeologici (testimonianza di villaggi neolitici), antichi tratturi della transumanza e maestose masserie settecentesche, oggi riqualificate in ospitali agriturismi (http://www.tripadvisor.it/Hotels-g2451503-c3-zff39-Province_of_Foggia_Puglia-Hotels.html). Tra Apricena, Torremaggiore, San Severo, Poggio Imperiale e San Paolo Civitate il percorso storico artistico si intreccia a quello enogastronomico, in cui si ritrovano olive-provenzale-845x321prodotti DOC e DOP. Innanzitutto, partendo dall’olio extravergine Dop Dauno derivato dall’oliva peranzana (oliva di media grandezza da cui si ricava un olio dal gusto equilibrato a bassa acidità) che accompagna il famoso Canestrato, nonché pecorino dauno. Piatti poveri, ma ricchi di gusto come il pancotto (pane di monte arricchito di patate e verdure miste di stagione) e i torcinelli (involtini d’agnello alla griglia farciti con prezzemolo, aglio, sale, pepe e pecorino), il tutto accompagnato dal “Bombino Bianco”, tipico vino Sanseverese (http://tavolieredellepugliedoc.com/aziende).

fossa_400La seconda fascia che ha interessato la sveva “corte itinerante” è la zona a sud della provincia di Foggia: il Basso Tavoliere. Il Bosco dell’Incoronata, rara testimonianza di bosco in pianura, arricchito dal suo santuario della Madonna Nera apparsa attorno l’anno 1000 tra i rami di un albero dello stesso bosco. Le storiche saline di Margherita di Savoia, le più grandi d’Europa! Le sue vasche di estrazione hanno trasformato il territorio in una zona umida protetta, in cui avvistare volpi, pesci, donnole e fenicotteri rosa. La destinazione ideale per una vacanza balneare e termale d’eccellenza. Non si esclude Trinitapoli come testimonianza dell’ipogeismo e dell’antica Salapia, attraversata da Diomede e i restanti profughi greci, e ancora, Cerignola che tra il Piano delle fosse del grano e tra palazzi barocchi e rococò primeggia per l’Oliva Bella della Daunia, particolare per la sua succulenta polpa, e il Duomo che con 80m di cupola ha ben pochi rivali. Non si escludono i Cinque Reali Siti (Orta Nova, Stornara, Carapelle, Stornarella ed Ordona), degni di nota le meravigliose masserie settecentesche immerse nell’agro dauno (http://www.tripadvisor.it/Hotels-g1913931-Cerignola_Province_of_Foggia_Puglia-Hotels.html).

fenicotteri_saline

 

Immaginate una lunga passeggiata a cavallo tra antichi sentieri e vaste distese di grano con il vento che accarezza i capelli. L’Alto Tavoliere, l’occasione per un viaggio bucolico.

 

 

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