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“Fucacoste e cocce priatorje”? No, non è Halloween

Se il 1 novembre attraverserete le vie di Orsara di Puglia, trovando teste del Purgatorio e falò accesi….beh non preoccupatevi, è tutto normale. In occasione della Festa di Tutti i Santi, 1 novembre, la tradizione si riaccende con lo sfavillio dei rami di ginestra, simbolo di luce ed umiltà, e la creatività sulle teste di zucca intagliate. Ebbene no, non è Halloween, ma i “Fucacoste e cocce priatorje” (letteralmente “fuochi vicini e teste delle anime del purgatorio”), la notte più lunga dell’anno. Un grande evento che tramanda una delle tradizioni più antiche in Europa.  unnamed

Un’intera giornata all’insegna della condivisione dei valori e dei costumi tramandati di padre in figlio, un momento incantato in cui si rafforzano la fede e i legami. Come ogni anno, il programma prevede al mattino visite guidate tra gli angoli più reconditi del paese con animazione ed attività per i più piccoli, mentre al pomeriggio scatta il gong  del “Laboratorio delle Zucche”, gara di intaglio delle zucche raffiguranti le teste del purgatorio, seguita dalla premiazione dell’opera più bella.  Ma ecco, che alle ore 19.00, al rintocco delle campane della Chiesa Madre al primo buio della sera, i falò accendono il paese segnando la via di ricongiungimento tra la terra, sede dei vivi, e il cielo, lì tra i cari estinti. Tutti insieme, grandi e piccini, rendono omaggio e rispetto alla memoria di chi non c’è più. Un momento magico che dura tutta la notte fino al 2 novembre, giornata della Commemorazione dei defunti.

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Nel frattempo, però, i paesani si riversano i strada condividendo prelibatezze enogastronomiche con piatti tipici della tradizione orsarese (pancotto, orecchiette, carni alla brace, grano cotto e caldarroste), mentre giocolieri e mangiafuoco animano le piazze attendendo la mezzanotte per la processione della confraternita degli incappucciati bianchi, che dalla fine del XVIII secolo (300 anni fa circa) si fa strada verso la Chiesa dei Morti accompagnandosi con le teste-lanterna come simbolo delle anime dei defunti.

Una calda festa tanto attesa dall’intera provincia. In questo giorno dell’anno, infatti, il paese è più affollato che mai.  E’ bene arrivarci ed organizzarsi in tempo! Il consiglio è di soggiornare per qualche giorno durante il ponte di ognissanti:

http://www.comune.orsaradipuglia.fg.it/moduli/notizie_dettaglio.php?idnotizia=815

Tra i profumi d’autunno e l’ospitalità, sarete coinvolti dal piacere dell’attesa!

 

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