MANFREDONIA – Mercoledì 15 luglio 2026, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, il Lido Adriatico di Siponto – Manfredonia ospiterà “Beach Soccer e Inclusione: la Forza di Stare Insieme Oltre Ogni Confine Mentale”, una manifestazione che vuole affermare con forza un principio semplice ma rivoluzionario: l’inclusione non è un evento speciale, ma la normalità di una comunità che cresce insieme.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale per l’Inclusione Sociale (ANPIS Puglia), in collaborazione con La Grande Quercia di Manfredonia, ASD Gargano 2000, Associazione Autismo Manfredonia, Associazione Diversamente Abili Foggia, Rete MOVI Manfredonia, Associazione Tutti in Palla Foggia, RSA Il Girasole di Manfredonia, Associazione Il Girasole di Foggia, Associazione iFun di Foggia, Consorzio Metropolis, Associazione L’Anatroccolo di Bitonto e Cooperativa Anthropos di Bitonto-Giovinazzo, realtà che hanno scelto di fare rete per promuovere una cultura dell’inclusione fondata sulla partecipazione, sul rispetto della persona e sul valore delle relazioni.
Non sarà una giornata dedicata alla disabilità, ma una giornata dedicata alla comunità. Una comunità nella quale persone con disabilità, famiglie, genitori, bambini, volontari, educatori, operatori sanitari e sociali, amici e cittadini si incontrano senza distinzioni, vivendo insieme lo sport come strumento di relazione, salute, partecipazione e benessere.
Il Beach Soccer, il Beach Tennis, il Calcio Balilla, la lezione di Yoga, i momenti ricreativi e musicali rappresenteranno occasioni concrete per dimostrare che il vero risultato non è la vittoria sportiva, ma la capacità di costruire relazioni autentiche, valorizzando ciascuna persona per ciò che è e non per le sue fragilità.
L’obiettivo dell’iniziativa è superare definitivamente il concetto delle “giornate speciali”. Le persone con disabilità non hanno bisogno di essere protagoniste soltanto in occasioni dedicate, ma di vivere quotidianamente una società realmente inclusiva, nella quale partecipazione, diritti e opportunità siano elementi naturali della vita di comunità. È questo il messaggio che le associazioni promotrici intendono consegnare al territorio. L’invito è rivolto all’intera cittadinanza, alle istituzioni, al mondo del volontariato, ai servizi sanitari e sociali, alle famiglie e a tutti coloro che credono in una comunità capace di abbattere non soltanto le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle culturali e mentali.
