UniFg, per il suo 25° anniversario offre alla città uno spettacolo di danza, musica e acrobazie

FOGGIA – L’Università di Foggia si appresta a suggellare il momento conclusivo delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della sua fondazione, con un evento pubblico di grande suggestione, che intreccia arte, cultura e impegno collettivo.
Giovedì 12 giugno 2025, alle ore 21.00, Piazza Italia e la Caserma Miale saranno il palcoscenico di “Orizzonti verticali”, uno spettacolo aperto alla città e a tutta la comunità accademica, pensato per celebrare il ruolo fondamentale dell’Ateneo nella crescita culturale, scientifica e sociale del territorio. Protagonista della serata sarà la compagnia Eleina D., che darà vita a una performance inedita e coinvolgente, in cui danza, acrobazia e musica si fonderanno in un racconto emozionale e multisensoriale.

Attraverso un linguaggio artistico innovativo, la rappresentazione esplorerà i valori fondanti dell’Università: la formazione, la ricerca e il contributo concreto al benessere della comunità. L’armoniosa sinergia tra i corpi in movimento e le suggestioni sonore creerà un’atmosfera vibrante, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza immersiva e dinamica.
Lo scenario scelto per questo evento è di particolare rilievo: la Caserma Miale, recentemente acquisita dall’Ateneo grazie al finanziamento della Regione Puglia, simbolo di una visione futura che guarda alla rigenerazione urbana e all’espansione delle attività universitarie. Questa struttura sarà il cuore pulsante di nuovi progetti e spazi di incontro, ricerca e crescita, confermando il legame profondo tra l’Università e il territorio.
“Questo evento rappresenta il coronamento di un percorso lungo e ricco di significato che ha visto l’Università di Foggia impegnata per un intero anno in una molteplicità di iniziative culturali, scientifiche e sociali, che hanno raccontato con forza la trasformazione e il radicamento dell’Ateneo nel territorio, sottolineando il suo ruolo come motore di crescita e innovazione.Questa serata non è soltanto una celebrazione, ma un manifesto della nostra visione: guardare oltre l’orizzonte, elevando lo sguardo con determinazione verso il futuro, senza perdere di vista le radici e il contesto in cui operiamo. La scelta di ambientare lo spettacolo nella piazza antistante la Caserma Miale – futuro centro pulsante di attività universitarie e di sviluppo – è un segnale concreto di questa ambizione. “Orizzonti verticali” esprime, quindi, la volontà di coinvolgere tutta la comunità, accademica e civile, in un dialogo aperto e stimolante, per costruire insieme nuovi progetti, nuove opportunità e nuove speranze, con l’entusiasmo e la responsabilità che contraddistinguono la nostra Università” Ha dichiarato il Rettore, Lorenzo Lo Muzio.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Puglia e il Comune di Foggia, e sostenuto da Confindustria Foggia e Ferrovie del Gargano, si chiuderà con un momento istituzionale, alla presenza delle massime autorità, per rinnovare con forza l’impegno condiviso verso uno sviluppo sostenibile e inclusivo, che metta al centro le persone e le opportunità del territorio.
Il titolo ‘Orizzonti verticali’ per questo evento artistico è perfetto perché Foggia, per crescere, deve guardare in alto, ma tenere i piedi ben piantati a terra, nella sua storia e nel desiderio collettivo di riscatto”, ha detto il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ricordando l’investimento di 7 milioni e mezzo di euro sull’acquisto della Caserma Miale, “fatto dalla Regione Puglia credendo che il cuore di Foggia può tornare a battere al ritmo dei giovani, della conoscenza, della legalità, con la coabitazione tra Università e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia e i Carabinieri, poliziotti e finanzieri specialisti della DIA.Oggi questo luogo inizia a trasformarsi davvero in un punto di incontro tra ricerca, istituzioni e cittadinanza – ha aggiunto Piemontese – innescando una rigenerazione urbana e anche una rigenerazione civile”.
Questo evento è un bellissimo esempio di come l’Università e la città possano camminare insieme, costruendo legami forti e guardando al futuro con fiducia. Manifestazioni come “Orizzonti verticali” non rappresentano solo uno spettacolo, ma un’occasione per stare insieme, riscoprire luoghi importanti come la Caserma Miale e valorizzare il ruolo della cultura come motore di cambiamento. Foggia ha bisogno di momenti come questo, che uniscono le persone, accendono nuove idee e rafforzano il senso di comunità. Come Amministrazione, siamo felici di essere parte attiva di un progetto che mette al centro la crescita condivisa e la voglia di costruire nuove opportunità per tutti” il commento della Sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo.Nel corso di quest’anno accademico, l’Università di Foggia ha scelto di aprirsi al territorio con maggiore intensità, sperimentando nuove forme di presenza e partecipazione. Gli eventi promossi sono diventati occasioni per intrecciare saperi e linguaggi, incontrare pubblici diversi ed esplorare modalità inedite di dialogo.Dopo aver festeggiato i suoi primi 25 anni, l’Ateneo si proietta ora in una nuova fase, caratterizzata da una visione strategica di lungo periodo e da progetti di rigenerazione urbana che puntano a restituire valore agli spazi della città attraverso la cultura, la conoscenza e l’innovazione.“Orizzonti verticali” è il segnale di questo cambiamento: l’Università di Foggia vuole continuare a essere un laboratorio aperto, uno spazio culturale dinamico, un luogo capace di ascoltare, accogliere e trasformare.” Ha dichiarato il prof. Danilo Leone, delegato rettorale alla Terza Missione e presidente del Comitato tecnico scientifico per le celebrazioni del venticinquesimo anniversario.L’Università di Foggia invita l’intera cittadinanza a partecipare a un evento, gratuito e aperto a tutti, che si preannuncia sorprendente per originalità e intensità. Uno spettacolo mai realizzato prima in città, pensato come un dono alla comunità, capace di coinvolgere persone di ogni età e offrire un’esperienza condivisa di bellezza e partecipazione.

Exit mobile version