Trasportavano esplosivo per assalto a bancomat, processo immediato per due 21enni foggiani

LECCE – Finirà direttamente a processo la vicenda che vede coinvolti due giovani della provincia di Foggia arrestati con un ingente carico di esplosivo trasportato in auto. Il gip del Tribunale di Lecce ha disposto il rito immediato, accogliendo la richiesta della Procura, e ha fissato la prima udienza per il prossimo mese di aprile.

Gli imputati sono Denis Nicola Arace, di Orta Nova, e Simone Ameri, di Borgo Mezzanone, entrambi 21enni, fermati a Galatone durante un controllo stradale mentre viaggiavano con materiale altamente pericoloso, privo di qualunque sistema di sicurezza. Dopo l’arresto, i due sono stati condotti nel carcere di Lecce, dove si trovano tuttora detenuti.

I fatti risalgono allo scorso ottobre. Ai giovani viene contestata la detenzione illegale di manufatti pirotecnici clandestini: 108 candelotti artigianali, noti come “Satanello Foggia 24”, ciascuno contenente circa 25 grammi di composto esplosivo, per un totale di oltre due chilogrammi di miscela deflagrante. Il carico viaggiava a bordo di un’auto diretta dalla Capitanata verso il Salento.

Secondo gli investigatori, il materiale era già nella disponibilità degli indagati prima della partenza e proverrebbe da un circuito illegale di produzione o distribuzione. L’ipotesi è che fosse destinato ad azioni criminali ad alto impatto, in particolare assalti a sportelli bancomat mediante esplosivo.

In sede di convalida dell’arresto, il giudice ha rimarcato la gravità della situazione, evidenziando non solo l’ingente quantità di esplosivo sequestrato, ma anche la condotta ritenuta estremamente rischiosa: trasportare per centinaia di chilometri un carico potenzialmente devastante. Una detonazione simultanea, ha sottolineato il gip, avrebbe potuto causare danni gravissimi su un’area molto estesa.

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