Una strage ferroviaria in Spagna, un miracolo foggiano nel mezzo del dramma.
“Fortunatamente ne sono uscito illeso“. Inizia così il messaggio di Antonio Narciso, giovane foggiano miracolosamente scampato al disastroso incidente ferroviario avvenuto questa mattina in Spagna.
Invece di allontanarsi dal luogo della tragedia, il giovane ha deciso di restare. Sfruttando l’esperienza maturata nell’associazione “Prima Vela” di Foggia, si è messo a disposizione come volontario affiancando la Protezione Civile spagnola nelle frenetiche e drammatiche operazioni di soccorso.
Il suo gesto emerge in una giornata segnata da una vera e propria strage. Alle 8.54 di mercoledì 28 ottobre, un treno ad alta velocità della compagnia pubblica Renfe ha travolto un convoglio privato Iryo fermo sulla linea Madrid-Siviglia, nella provincia di Toledo, nei pressi di Urda. Il bilancio comunicato dalle autorità locali è di 68 morti e 53 feriti ricoverati, 15 dei quali in condizioni gravissime.
Secondo i primi aggiornamenti, due treni ad alta velocità si sono scontrati oggi a sud di Toledo, causando numerose vittime. È il secondo incidente ferroviario mortale avvenuto quest’anno in Spagna e il più grave in Europa dal 2013.
Un bilancio devastante. Sul luogo dello schianto è accorso il premier Pedro Sanchez, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Tra le vittime figurerebbe anche l’ex ministra del Lavoro Fátima Báñez, mentre il dramma coinvolge da vicino l’Italia: a bordo viaggiavano cinque connazionali.
“Stiamo dando il massimo unendo le forze“, ha fatto sapere Narciso direttamente dal campo, diventato simbolo di solidarietà e senso civico nel cuore di un’immane tragedia.
