Terremoto a Lucera, attivato il COC: crepe nella chiesa di San Giovanni Battista

Non si registrano ulteriori scosse

A seguito della scossa di terremoto registrata nella serata del 4 aprile 2026, con epicentro nel territorio di Lucera, l’amministrazione comunale ha prontamente attivato le procedure previste dal piano di protezione civile.

Con un’ordinanza emanata nella giornata del 5 aprile, il sindaco Giuseppe Pitta ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), struttura incaricata di coordinare le attività di monitoraggio e gestione di eventuali criticità sul territorio.

Il provvedimento, adottato a scopo precauzionale, prevede il coinvolgimento di tutte le funzioni operative del COC, inclusi i responsabili dei vari settori comunali e le associazioni di volontariato della protezione civile, con l’obiettivo di garantire un controllo continuo della situazione e assicurare tempestività negli interventi, qualora necessari.

Tra le prime iniziative avviate rientra la verifica delle aree più sensibili della città e degli spazi destinati all’accoglienza della popolazione. Le operazioni sono affidate alla Polizia Locale e ai gruppi di Protezione Civile, impegnati nell’individuazione di eventuali criticità.

Il Centro Operativo Comunale resterà attivo fino al termine della fase di emergenza o fino a nuove disposizioni da parte degli enti competenti. L’amministrazione comunale ha inoltre assicurato aggiornamenti costanti alla cittadinanza sull’evoluzione della situazione.

Dalle verifiche effettuate finora non sono stati registrati ulteriori eventi sismici nel raggio di 30 chilometri dall’epicentro.

Nel corso delle verifiche successive al sisma, sono emerse anche alcune criticità su edifici del territorio. In particolare, la chiesa di San Giovanni Battista di Lucera ha evidenziato alcune crepe interne nella parte superiore dell’edificio, a ridosso della facciata. L’entità dei danni è ancora in fase di valutazione e non è stato ancora stabilito se saranno necessari interventi strutturali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per effettuare le verifiche tecniche del caso. In attesa di ulteriori decisioni sull’agibilità della struttura, è stata disposta la temporanea interdizione dell’accesso.

In via precauzionale, già nella mattinata odierna il parroco don Luigi Di Condio ha disposto la chiusura dell’edificio al pubblico, celebrando la messa di Pasqua nel salone parrocchiale situato alle spalle della chiesa.

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