Terre Alte, i Ragni di Lecco al CAI Foggia

Il 14 gennaio la proiezione di “Cavalli bardati che fanno tremare la terra”

Riprende la seconda stagione di “Terre Alte”, la rassegna del CAI di Foggia dedicata alla grande montagna. Il quarto appuntamento è in programma mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 19.30, presso la sede del CAI Foggia all’Istituto “Da Vinci” (ingresso via Sbano).

La serata sarà dedicata a uno dei gruppi leggendari dell’alpinismo mondiale: i Ragni di Lecco. Nati nel 1946 da giovani operai lecchesi, i Ragni hanno costruito una storia fatta di imprese d’avanguardia, stile leggero e forte spirito di squadra, diventando un punto di riferimento internazionale. Il loro inconfondibile maglione rosso è ormai un simbolo dell’alpinismo moderno.

Al centro dell’incontro ci sarà la proiezione del documentario “Cavalli bardati che fanno tremare la terra” (2019), che racconta la prima salita della parete Ovest del Bhagirathi IV, in Himalaya, realizzata da Matteo Della Bordella, Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo: tre alpinisti dei Ragni di Lecco, giovani ma già protagonisti delle grandi pareti del mondo.

Matteo Della Bordella, alpinista specializzato nelle grandi scalate in Patagonia, Himalaya e terre remote, è noto per il suo stile essenziale e leggero; Matteo De Zaiacomo, oggi presidente dei Ragni di Lecco, è un arrampicatore poliedrico, attivo tra Alpi e nuove vie di alta difficoltà; Luca Schiera, tecnico ortopedico e grande viaggiatore, ha aperto e salito vie in quattro continenti, dalle Alpi all’Himalaya.

Il film è diretto da Fulvio Mariani, maestro del cinema di montagna e autore di documentari pluripremiati nei maggiori festival internazionali e si avvale delle immagini e dei contributi di Arianna Colliard, fotografa e antropologa, che da anni racconta il mondo dell’alpinismo attraverso reportage, film e progetti culturali.

L’opera è stata premiata dal Club Alpino Accademico Italiano per l’originalità dell’approccio, lo stile leggero e l’alto valore umano e alpinistico dell’impresa: un racconto che va oltre la vetta, restituendo al pubblico l’essenza di un alpinismo fatto di coraggio, condivisione e rispetto per la montagna.

L’ingresso è libero. Informazioni al 347.5654232.

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