Successo di visualizzazioni e pubblico su Prime Video per il film La Sobrietà, il nuovo film del regista foggiano Carlo Fenizi (già regista di Effetto Paradosso e Istmo). Un’opera che, in una chiave tra mockumentary e commedia nera, accompagna lo spettatore dietro le quinte del mondo del cinema, tra manie, debolezze e sopra le righe dei suoi protagonisti.Ma c’è un elemento che rende questa pellicola particolarmente vicina al pubblico pugliese: il film, in qualche modo, racconta la pugliesità come sguardo registico. Il regista Carlo Fenizi è infatti di Foggia, e le riprese sono state realizzate in parte , tra il Gargano e Foggia, trasformando i luoghi in veri e propri personaggi narrativi. Una pugliesità che non si ferma dietro la macchina da presa, ma che abbraccia tutto il progetto: sono pugliesi Michele Venitucci (Bari), Maria Rosaria Vera (Gargano), Mirna Kolé e Chiara Fenizi (Foggia). E a impreziosire ulteriormente il legame con il territorio, anche i Terranima, originari del Gargano, hanno fatto parte della colonna sonora, regalando al film le voci e i suoni di quella terra.Al centro della storia, una nota actor coach e un fantasioso regista che decide di realizzare un documentario proprio per smascherarne il metodo d’insegnamento, molto famoso quanto manipolatorio. Un cast internazionale e insieme profondamente radicato: accanto a Venitucci troviamo Eva Basteiro-Bertolí, Antonia San Juan (l’iconica Agrado di Tutto su mia madre), un’inedita Carmen Russo e un grande ritorno al cinema italiano: Amanda Lear.Tra scenografie vivaci e atmosfere oniriche, La Sobrietà è quindi molto più di un film: è un’occasione per vedere la Puglia (e il suo sguardo) protagonista su una delle piattaforme più viste al mondo.
Su Prime Video “La sobrietà” del foggiano Carlo Fenizi, un film che parla pugliese
