C’è un filo che lega la memoria delle vittime alla responsabilità verso le nuove generazioni. Nel giorno dell’anniversario del duplice omicidio di Luigi e Aurelio Luciani, uccisi il 9 agosto nei pressi della vecchia stazione di San Marco in Lamis, l’on. Giorgio Lovecchio (Forza Italia) lancia un appello a non abbassare la guardia.
“Il nostro dovere è garantire a chi ha subito la violenza mafiosa, alle famiglie delle vittime e a chi sceglie ogni giorno di prendere le distanze da quel sistema, la possibilità di una vita libera, non condizionata da paura, soprusi e regole non scritte. La criminalità organizzata attecchisce dove trova fragilità, soprattutto tra i più giovani. Proprio per questo dobbiamo offrire loro alternative concrete e punti di riferimento positivi”, afferma Lovecchio.
Secondo il parlamentare azzurro, la prevenzione passa da un lavoro di rete che coinvolga tutti gli attori educativi del territorio.
“Le istituzioni locali devono concentrare maggiore attenzione sui ragazzi, sempre più esposti al richiamo del denaro facile e alle lusinghe dei clan. Serve una risposta corale, che metta insieme scuola, famiglie e parrocchie. Bisogna ripartire dalle basi: il rispetto delle regole, il senso di comunità, l’educazione civica. Su questo fronte il Governo ha già impresso un indirizzo chiaro con il rafforzamento dell’insegnamento nelle scuole, ma il lavoro deve continuare sul territorio“, conclude.
