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TraWellit: Lucera in un’app

Riprende la rubrica “Storie di successo” dedicata alle eccellenze made in Foggia. Oggi, conosceremo una nuova e interessante iniziativa attraverso le parole di Paolo Delli Carri, un giovane foggiano che ha avuto un’idea brillante.

Com’è nata l’app TraWellit?

L’idea è nata durante il tirocinio curricolare, della Laurea Specialistica, che ho frequentato presso il Museo Civico di Foggia e la Pinacoteca 900. Il Museo, in quel periodo, si stava dotando di un’ottima musealizzazione mentre la Pinacoteca, originariamente un mercato, era pressoché sconosciuta. Ho creato, così, una piccola app – solo la macchina diciamo, senza contenuti e mai pubblicata su PlayStore. C’era uno splash screen con il logo della Pinacoteca e tre sezioni: informazioni, tastierino numerico per le schede delle opere e i crediti. Terminato il tirocinio, visto il poco interesse allo sviluppo della app, ho deciso di fermarmi. Successivamente, ho fatto un anno di Servizio Civile al Museo Civico “Fiorelli” di Lucera. Così, decisi di riproporre l’idea. Nel periodo natalizio ho creato un QR code sul materiale informativo di un evento: la mappa del museo indicava i beni e le stanze di Babbo Natale.

Perché hai scelto questo nome?

Il nome è nato dopo la partecipazione a “Startup Weekend 2018” svoltosi a Foggia. Durante questo evento, con altri ragazzi incontrati li, abbiamo proposto l’idea di una Startup “OhMyGuide”. L’obiettivo era quello di rendere prenotabile, attraverso app/sito, guide turistiche certificate e “local friend”. Poi, abbiamo tolto dal progetto i local friend e ci siamo concentrati solo sulle guide. È nato così TraWellit: Travel+well+It.

Che obiettivi vi siete posti?

Per il momento farla diventare l’applicazione del sistema culturale di Lucera, per conoscerlo anche se non si è lì fisicamente e invogliare le visite. Inoltre, continuare a lavorare cercando sempre di migliorare e coinvolgere amministrazioni locali ed esercenti. Vorremmo mappare e descrivere il territorio con schede dettagliate, foto, testi, e link. Ciò potrebbe essere utile per chi vende beni e/o servizi al turista. È in cantiere un’audioguida multilingua e vorremmo realizzare dei percorsi tematici. Tutto ciò, non vuole essere limitato al solo Comune di Lucera, ma vorremmo estenderlo a tutta la provincia.

Da chi è composto il gruppo di lavoro?

Con me collaborano: Anna Rita Cocumazzi, Pasquale Di Chinno, Giulio Baiardi, Rossella Morelli, Benedetta Aprile, Biagio de Maso, la Pro Loco di Lucera e la cooperativa Gisco Group a. r.l., con il dinamico presidente Giuseppe Toziano.

Quali funzioni offre l’app?

L’app, al momento, è disponibile in tre lingue (Francese, Inglese e Italiano). Potete trovare: info, orari e costi del sistema Museo di Lucera; come arrivare in bus, treno e auto; orari e costi dei mezzi pubblici; link alla pagina Facebook di TripAdvisor; geolocalizzazione e servizio e-mail diretta. Inoltre potete interagire con la mappa del Museo cliccabile e nove schede con: testo descrittivo, audioguida, foto ingrandibili, tasto per scattare le foto e condividerle direttamente sui profili social. Infine, troverete le seguenti info riguardo la città: mappa con geolocalizzazione di beni culturali, servizi della città, tasto per fare foto, audioguida della Cattedrale, dell’Anfiteatro e della Fortezza.

La cultura può essere ancora un veicolo utile per far riemergere Foggia e la Capitanata dalle difficoltà in cui versa?

Assolutamente sì. Sulla nostra pagina Facebook abbiamo pubblicato diversi articoli che dimostrano quanto la cultura sia importante e quanto sia importante investire, e soprattutto credere in essa. La Provincia di Foggia ha un’offerta variegatissima e può diventare un volano per la crescita. Investire in cultura è la scelta giusta.

Cosa rappresenta per te Foggia?

Foggia è casa. Una città che potrebbe fare tanto tra cultura, turismo religioso e tradizioni. Siamo ricchissimi!

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