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Nicola Russo: il foggiano ideatore dell’app che rende smart la tua casa

Quattro chiacchiere con il 26enne ingegnere foggiano

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Nicola Russo, ingegnere foggiano 26enne già presidente di *Gideon*, l’app che rende smart la tua casa. Un progetto innovativo, legato al trend dell'”internet of things” e che promette di rivoluzionare le nostre vite.

Allora Nicola illustrarci brevemente la tua app, cosa è in grado di fare e
come può impattare sulla vita dei singoli cittadini.
Gideon Smart Home interconnette oggetti per la casa plurimarca di ultima generazione (come termostati, lampadine, videocamere, sensori di movimento, …) in una singola app, evitando così che l’utente debba utilizzare decine di app diverse (a volte anche più di una per il singolo brand) per controllare la propria smart home. Lo scopo è dunque rendere la smart home davvero smart. Oltre al controllo dei dispositivi, Gideon offre la possibilità di automatizzare routine quotidiane attraverso gli Scenari, ovvero attraverso l’esecuzione automatica di insiemi di azioni (quando l’utente raggiunge o lascia uno specifico luogo o semplicemente in base all’orario) che preparano istantaneamente l’ambiente domestico per situazioni comuni come il “Buongiorno” o l’“Esco di casa”. Un altro livello di automazione lo si ha attraverso la creazione di regole logiche o Tricks (ovvero regole che hanno come pattern SE … ALLORA …) utilizzate perdipiù per la messa in sicurezza della casa. Tra le più create dai nostri utenti ci sono: SE rilevi_fumo ALLORA manda_sms_al_mio_numero, SE rilevi_acqua ALLORA chiudi_valvola_centrale E tutte_le_luci_lampeggiano_blu, SE rilevi_movimento E allarme_attivo ALLORA accendi_tutte_le_luci E accendi_sirena E manda_sms_al_mio_numero.
Oltre che sull’automazione ci siamo concentrati sui consumi energetici, creando un algoritmo per la gestione intelligente di luci ambientali e riscaldamento. La Saving Mode cerca di risparmiare quanta più energia possibile attraverso alcuni accorgimenti come spegnere tutto quando nessuno è in casa (salvo disposizioni diverse), ridurre la luminosità delle luci ambientali in determinate fasce orarie e regolare il riscaldamento evitando temperature estreme e continui on/off (la voce più alta di consumo). Questa funzionalità è attivabile per termostati, lampadine, interruttori e prese elettriche con un semplice click sull’app. Tra le altre funzionalità è inoltre presente la possibilità di registrare gratuitamente h24 dalle proprie videocamere (per poi rivedere i filmati on demand) e condividere la propria casa con amici e parenti (dando o meno il permesso di utilizzare uno o più device nello specifico e potendo sapere chi ha fatto cosa e quando).

Quali sono le sfide che hai dovuto, e che pensi dovrai ancora, affrontare?
Le sfide da affrontare quando si vuole creare qualcosa da zero sono tante, una su tutte la ricerca di fondi, motivo per cui abbiamo lasciato l’Italia nel circa due anni fa. Poi la costruzione del team, senza il quale nulla è possibile, e la ricerca di un revenue stream stabile senza il quale si resta un concept. Infine, tra le tante altre, c’è la continua sfida a migliorarsi e a migliorare il proprio prodotto, investendoci tempo, soldi e sudore, imparando (studiando), giorno dopo giorno, cose nuove.

Sappiamo che per lavorare alla tua idea hai dovuto abbandonare la città di
Foggia. Speri un giorno di poter ritornare?
Assolutamente sì. E non credo che sia poi così lontano quel giorno, basta vedere le pubblicità il tv.. La smart home è un mercato in piena crescita e sta per esplodere anche in Italia, dove proprio in questi ultimi mesi due leader nella produzione di oggetti smart per la casa, Nest (azienda di Google) e Netatmo, hanno iniziato a distribuire i loro prodotti. La sicurezza e l’efficienza energetica sono due temi importanti e la tecnologia può sicuramente darci una mano.

Ti piacerebbe in futuro, sperando che le cose vadano bene, poter investire
anche nella tua città natale?
Sicuramente. E nel frattempo mi piacerebbe investire il mio know how per innovare la mia città. Oltre alla smart home, ho un progetto di smart city che va dalla semplificazione del pagamento del parcheggio alla monetizzazione di rifiuti speciali come plastica, vetro e alluminio e che comprende la gestione intelligente dell’illuminazione stradale e della videosorveglianza. 4 progetti a sfondo tecnologico che sfruttano le ultime tecnologie nel campo dell’Internet of Things e che trovano ispirazione da progetti attualmente in atto in città come New York o la più vicina Londra. Qualora mi venisse offerta la possibilità, sarei più che felice di scendere nel dettaglio dei progetti. È ovvio che questo genere di progetti prevedono un investimento sia in termini di hardware sia in termini di risorse umane, e che sarò il primo ad investirci, sperando che le cose vadano bene! 😊

Quali sono i consigli che ti senti di dare ai giovani foggiani?
Investite nell’espandere la vostra conoscenza. Fare ciò che piace non stanca si sa, ma per poterlo fare bisogna averne i mezzi e spesso il capitale non basta. Bisogna saper fare e nella mia esperienza l’università è stata fondamentale. L’università, che pur paradossalmente mi ha dato poche conoscenze pratiche utili in quello che faccio, è riuscita a farmi apprendere la capacità di apprendere. Proprio lì è nato Alfred, il futuro Gideon. Fondamentale è anche la conoscenza di una seconda lingua come l’inglese per potersi confrontare con il resto del mondo.

Infine ti lasciamo con la domanda di rito: cos’è per te Foggia?
Foggia è la città in cui sono nato e cresciuto. Per certi aspetti controversa, ha i suoi pregi e difetti. Ma c’è sempre tempo per cambiare e migliorare, magari investendo anche sui tanti giovani della capitanata, preparati e che hanno voglia di fare e dimostrare.

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