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La mia chitarra? Un “passaporto”: storia di Andrea Roberto

Per la nostra rubrica "storie di successo" vi raccontiamo la carriera di un talentuoso musicista foggiano che, con la sua chitarra, gira tutto il mondo eseguendo le opere di Francisco Tarrega, Sergio Assad, Mario Castelnuovo-Tedesco, Joaquin Rodrigo e Mauro Giuliani

Per la nostra rubrica “storie di successo” vi raccontiamo la carriera di un talentuoso musicista foggiano che, con la sua chitarra, gira tutto il mondo eseguendo le opere di Francisco Tarrega, Sergio Assad, Mario Castelnuovo-Tedesco, Joaquin Rodrigo e Mauro Giuliani

Chi è Andrea Roberto?

Nato a Foggia il 26 ottobre 1995, inizia a studiare la chiatarra all’eta di 4 anni con suo padre, seguito anche dal maestro Antonio Sepalone; all’eta di 9 anni viene ammesso al conservatorio “U.Giordano”, nella classe del Maestro Sandro Torlontano, con il quale inizia un particolare percorso didattico che lo porta a conseguire, all’età di 14 anni, il diploma con lode e menzione speciale. Successivamente decide di seguire il Maestro Aniello Desiderio sia a Napoli sia all’Accademia Internazionale di Koblenz in Germania. Infine completa i suoi studi al Conservatorio di Maastricht (Paesi Bassi) con il maestro Carlo Marchione. Nel suo percorso artistico si annoverano numerose esperienze e premi che lo hanno portato ad esibirsi in diversi paesi tra i quali: Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, Messico, Argentina, Brasile e Stati Uniti. Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche quali Radio Vaticana, Radio Hoy por Hoy di Albacete (Spagna).

Da Foggia verso il mondo

Vincitore di numerosi premi quale l’ “INNER WHEEL ITALY”, nel 2006, come il miglior studente del conservatorio “U.Giordano”. L’anno successivo viene invitato a esibirsi nella trasmissione radiofonica “Conservatori in concerto” a Radio Vaticana. Nel 2009 vince il premio “Joven Promesa” al concorso internazionale Jose Tomàs – Villa de Petrer, in Spagna e l’anno seguente ottiene il premio “Walter Cococcia” assegnato come il “più giovane diplomato di tutti i conservatori italiani”. Nel 2012 viene selezionato tra i 15 chitarristi più talentuosi del mondo per partecipare al prestigioso concorso internazionale “Parkening”, risultando essere il più giovane tra premiati di tutta la storia del concorso; nello stesso anno vince inoltre il primo premio al Concorso Internazionale di Pescara “Andres Segovia“. Nel 2013 trionfa ancora a Pisa vincendo il Concorso Internazionale “Stefano Strata“. Nel 2016 vince dapprima il Concorso Internazionale “Twents” svoltosi a Enschede, nei Paesi Bassi e riceve poi il primo premio “profesional” al prestigioso Concorso Internazionale Jose Tomas- Villa de Petrer, in Spagna. Nel 2017 registra il suo primo CD “El Viaje de la guitarra italiana” con la casa discografica JSG Records in Castellon de la Plana (Valencia). Recentemente i brani del disco sono stati trasmessi dalla radio internacioal espanola RTVE- Madrid; a novembre 2017 viene inserito nel progetto europeo Euro String, patrocinato dall’Unione Europea, che nel 2018 lo porterà a esibirsi in 14 festival chitarristici in Europa.

Andrea Roberto
Andrea Roberto in concerto, foto di Michele Sepalone

Andrea è stato di recente protagonista di un evento, un gran bel regalo alla città, “nel senso letterale della parola, visto che l’ingresso era gratuito e che, per un equivoco con l’amministrazione comunale, è stato costretto a sobbarcarsi anche l’onere del pagamento delle spese Siae, con un concerto che verrà ricordato tra le più belle pagine del Teatro Comunale Giordano” – commenta così Geppe Inserra nelle sue Lettere Meridiane.

La mia chitarra? Un passaporto!

Conosciamo meglio il nostro personaggio. Andrea come sta evolvendo il mondo della musica?

“Viaggiando ho notato una controtendenza in Italia; qui vi è più negligenza e superficialità verso la musica classica, mentre all’estero è più ricercata e vi è un’attenzione maggiore. Sulla base di questo desidero lanciare un appello e sensibilizzare i lettori sulla musica classica. Perché studiarla? Fondamentalmente per due ragioni: in primo luogo perché ingentilisce l’animo e poi perché forma il carattere, educando all’ascolto; oggi non ci ascoltiamo abbastanza, tendiamo a voler aver sempre l’ultima parola come nei talk-show politici. Credo che la musica classica insegni a saper ascoltare  il prossimo, a capirlo e venirgli incontro, aprendo nuove strade per un confronto più semplice ed efficace”.

Andrea Roberto
Andrea Roberto

Un disco, prodotto JGS Records grazie al tuo talento, che ha trasformato la chitarra in un passaporto.

“Apprezzo molto questa similitudine perché esprime bene l’idea di fondo di questo progetto. Il disco infatti si rifà al tema del viaggio, un tentativo di accomunare i compositori italiani costretti ad emigrare per varie ragioni: è il caso di Giuliani, compositore del 1700, che emigrò in Austria in cerca di un futuro migliore; L’Italia infatti non era ancora pronta ad accogliere la musica strumentale ma solo quella teatrale. C’è chi poi fu costretto ad emigrare per ragioni sociali, come la famiglia di Guido Antonio Santórsola, trasferitasi in Brasile per cercare un lavoro più stabile. Il disco vuole pertanto raccogliere tutte queste testimonianze tra culture, lingue e religioni diverse ma pur sempre cittadini dello stesso mondo.

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