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Ivan Buonfiglio: impegno e lavoro al servizio di una passione

Torna la nostra rubrica sulle eccellenze “made in Foggia”. Oggi conosceremo meglio Ivan Buonfiglio, atleta, allenatore e personal trainer di CrossFit, che i primi di gennaio parteciperà ad una gara a livello mondiale.

Quando e come è nata la tua passione per questo sport?

Ho sempre praticato sport sin da piccolo, dall’età di sei anni. A nove anni ho iniziato a praticare Ginnastica Artistica. Mi addentrai piano piano, fino ad entrare nel gruppo agonistico e gareggiando a livello nazionale. A diciassette anni iniziai a pretendere qualcosa di più da me stesso e dalle performance, così cominciai la mia ricerca verso il mondo della preparazione atletica fin quando mi sono imbattuto nel CrossFit. Fu amore a prima vista! Così, a ventuno anni, decisi di dedicarmi a pieno.

Cosa rappresenta per te il CrossFit?

Il CrossFit rappresenta la mia quotidianità ed il mio lavoro oltre che la mia passione. Di fatti sono un allenatore/ personal trainer che gestisce un box CrossFit (termine americano adottato per definire la palestra) a Termoli insieme ad Antonio Bruno, CrossFit 42 15. Mi alleno 3 – 4 ore al giorno (tranne la domenica), dividendo le sessioni di allenamento giornaliere in due o in tre, se necessario. Non solo per raggiungere e mantenere livelli di competitività elevati ma anche per poter essere d’esempio ed infondere l’amore verso l’attività fisica.    

Come mai hai scelto proprio questa disciplina?

Il bello del CrossFit è la sua completezza. In esso vengono racchiuse più discipline Olimpiche e non solo. I tre principali domini sono: la Potenza e la Forza con il Weightlifting e il Powerlifting, la Ginnastica Artistica e L’Endurance intese come le attività di resistenza cardiovascolare. Tutto questo si traduce in un benessere globale per la vita di tutti i giorni ed una preparazione a 360° per un atleta.

Quali consigli ti senti di dare ai giovani come te che vogliono vivere con e per lo sport?

La passione, la determinazione e l’umiltà sono le chiavi per il successo. Evitando ogni forma d’orgoglio si impara sempre. Una continua ricerca del sapere e del saper fare attraverso ogni tipo d’esperienza e di studio senza mollare mai, anche quando le cose si fanno difficili. Fidarsi di sé stessi, capire chi si vuol diventare e realizzare i propri sogni senza dimenticare di lavorare sodo, come dice Arnold: “Non puoi salire la scala del successo con le mani in tasca”.

A breve parteciperai ad un importante gara di CrossFit a livello mondiale e sarai l’unico foggiano presente. Di che si tratta e che importanza ha questa esperienza?

Il 6 e 7 gennaio 2018 a Montichiari (BS) ci sarà la terza edizione del Brixia Throwdown, una tra le più importanti gare a Team di CrossFit a livello mondiale, che vedrà la partecipazione di 11 Paesi (Italia, Svizzera, Austria, Germania, Francia, Spagna, Ucraina, Bulgaria, Grecia, Malta, Belgio). Cento team composti da tre atleti si sfideranno per aggiudicarsi il gradino più alto del podio attraverso otto eventi. Io, Antonio Bruno in qualità del box CrossFit 42 15 ed Emanuele Caloisi in qualità del box CrossFit Casalotti, grazie anche ai nostri sponsor Gjav, azienda leader nel settore dell’integrazione sportiva e T-Nes, azienda di biotecnologie, formiamo il Team Gjav 42 15. Il livello di preparazione degli atleti qualificatisi è altissimo ed il nostro team è affiatato e pronto a lottare per aggiudicarsi la miglior posizione in classifica. Questa competizione per me rappresenta la possibilità di difendere i colori della Capitanata, rappresentando così la mia città in quanto sono l’unico foggiano a partecipare. Inoltre sarà la conferma dei miei progressi, dei sacrifici e dell’impegno che c’è dietro il duro lavoro.

Chiudiamo con una domanda di rito: cos’è per te Foggia?

Foggia è la mia città natale, la mia casa. C’è chi crede che Foggia non potrà offrire servizi come le grandi città. Io, invece, ho sempre pensato al contrario: “Cosa posso offrire a Foggia?”. È normale, come ogni cosa, anche questa città ha i suoi lati negativi ma il più delle volte ci accecano e non ci lasciano cogliere gli aspetti positivi che nella loro eterogeneità creano armonia. Rimarrò sempre legato alle mie origini.

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