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Da agraria al canto: ecco chi è Fabio Graziani

Giovane, talentuoso e con un grande sogno nel cassetto. Ecco cosa ci ha raccontato di lui Fabio Graziani, giovane promessa foggiana del canto

Giovane, talentuoso e con un grande sogno nel cassetto. Ecco cosa ci ha raccontato di lui Fabio Graziani, giovane promessa foggiana del canto
Giovanissimo, ma già con le idee chiare. Si tratta di Fabio Graziani, foggiano laureato in agraria che, pur rimanendo con i piedi per terra, ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura, seguendo la sua più grande passione: il canto.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Come è nata la tua passione per il canto?
“La passione per il canto l’ho sempre avuto fin da bimbo, quando feci i provini per lo Zecchino D’oro e rimasi muto sul palco, dopo ore di fila con i miei genitori. Ho sempre avuto un lato artistico, ho scritto poesie, disegnato, ho sempre trovato soluzioni creative a ciò che mi capitava. Il canto c’è sempre stato, ma non mi esponevo perché non credevo nelle mie capacità, non sapevo di poter essere apprezzato, quindi continuavo a cantare nel salotto di casa. Poi, due anni fa, dopo la malattia di mia madre, ho capito che siamo vivi ora e che non possiamo rimandare delle urgenze espressive.”
In poco tempo, hai già vinto dei premi e hai iniziato a farti conoscere… Cosa si prova?
“Beh, tanta soddisfazione, ne sono meravigliato in prima persona. Due anni fa non mi sarei mai aspettato di vincere dei premi (primo posto Cantassori,secondo posto per Sanremo al sud) fino ad arrivare alla semifinale di Area Sanremo lo scorso ottobre. Quest’anno sono rientrato nei vincitori della categoria over del Concorso Umberto Giordano 2018 ,sono stato scelto da Piero Pelù perché gli è piaciuta particolarmente la mia versione di Purple Rain di Prince.”
Come si coniuga tutto questo con il tuo percorso universitario?
“Bella domanda. Si riesce, con fatica, però si riesce. Prima che il canto entrasse a far parte della mia vita in modo concreto, tornavo a casa dopo la biblioteca verso le 20.00 e ogni giorno cantavo.Quest’abitudine è rimasta, ogni giorno verso quest’ora mi esercito per un’ora con esercizi di tecnica vocale poi con i testi del repertorio Soul che porto avanti con un amico chitarrista, con il quale provo nel weekend. Di giorno studio agraria e dalle 20.00 in poi mi dedico alla musica e alla scrittura di brani.”
Tra dieci anni, come ti vedi? Quale traguardo speri di aver raggiunto?
“Per ogni cantante il sogno è Sanremo, essere su quel palco è qualcosa di indescrivibile, la realizzazione del lavoro di tanti anni, le porte in faccia, le delusioni e le vittorie. Mi immagino come cantante in tournée con dei miei brani in italiano o in inglese, a viaggiare insieme a dei musicisti, senza limiti di distanze per i live. Nel caso in cui non dovessi riuscire come cantante, ho un piano B, avendo una laurea in agraria. Per ora mi sono trasferito a Bologna per continuare gli studi e aprirmi a nuovi scenari musicali, essendo Bologna la casa dei Cantautori.”

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