Home»Storie di successo»Antonio Ciannameo: “per la mia passione mi ispiro a mio padre”

Antonio Ciannameo: “per la mia passione mi ispiro a mio padre”

Nell’ambito della nostra rubrica che celebra le eccellenze “made in Foggia”, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Antonio Ciannameo, campione del mondo in carica di Kick boxing K1. Inoltre ha vinto due campionati italiani, di cui uno per ko, e ha partecipato a molti campionati regionali.

Quando e com’è nata la tua passione per questo sport?

A partire dall’età di dodici anni, accompagnato da mio padre, sono entrato per la prima volta in palestra per provare questo sport. Fu proprio lui a consigliarmi, e dopo averlo provato, mi è piaciuto. Così decisi di andare avanti.

Cosa rappresenta per te questo sport?

Per me è uno stile di vita, perché, se ti appassioni realmente, capisci che diventa tutto nella tua esistenza. Diviene, così, una scelta di vita che richiede impegno e lavoro.

A chi ti sei ispirato?

Mi ispiro a mio padre che ha dato inizio a questa mia passione. Anche lui è stato campione, prima nel karate poi anche nella kick boxing. Oggi che purtroppo non è più fisicamente qui con me, sono certo che continua a sostenermi lungo la mia strada. Inoltre, c’è il mio maestro Fabio Lacalamita, il migliore amico di mio padre, che mi ha aiutato a proseguire in questo sport.

Quali motivazioni ti spingono ad andare avanti oggi, ad un anno dalla scomparsa di tuo padre?

Dopo la morte di mio padre è stata dura, infatti avevo pensato di lasciare questo sport. Poi, con l’aiuto del mio maestro, ho ripreso ad allenarmi e oggi lo faccio maggiormente per dare soddisfazioni a mio padre perché sono certo che lui mi guarda anche da lassù.

Cosa insegna questa disciplina? Non è uno sport un po violento?

Non è uno sport violento. Secondo me è un’arte. Permette di mettersi a confronto con le altre persone per misurarsi in quanto a forza, agilità e tecnica. È utile anche perché ti aiuta a comprendere che per strada bisogna usare le buone maniere e non strafare come fanno, purtroppo, parecchi miei coetanei che subito arrivano alle mani.

Quali consigli ti senti di dare ai giovani che come te vogliono vivere con e per lo sport?

Lo sport è una cosa importantissima. Ti aiuta a crescere, ad andare avanti, ti fa stare bene con te stesso e a livello fisico. Consiglio di fare sport perché è molto più importante di stare seduti sul divano!

Cosa rappresenta per te Foggia?

Foggia è una bella città. Il mio obiettivo è anche quello di portare in alto il nome della mia terra, perché credo che possa crescere ed andare avanti.

 

Per rimanere aggiornato su questo argomento segui la redazione di Foggia Reporter anche su Facebook, Twitter e Instagram 
0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

Ivan Buonfiglio: impegno e lavoro al servizio di una passione

Articolo successivo

Foggia imbiancata dalla neve, i ricordi dei nostri lettori