Lo stemma della città di Foggia: da tante lingue di fuoco a tre iconiche fiammelle

Ecco come è cambiato nel corso della storia lo stemma di Foggia

Foggia Reporter

Foggia – Quando si pensa allo stemma della città di Foggia pensiamo alle tre guizzanti fiammelle che spuntano dall’acqua e si riflettono in quest’ultima.

In realtà, non tutti sanno che, originariamente le fiammelle non erano tre ma molte di più. L’attuale stemma della città di Foggia, quello presente oggi, è quello blasonato nel decreto di riconoscimento emanato dal capo del Governo il 3 giugno 1941: “…D’argento a tre fiammate guizzanti dalla superficie del mare e in questo specchiantisi, il tutto al naturale” con “Ornamenti esteriori da Città”.

La prima rappresentazione grafica dello stemma cittadino è risalente al 1580. In questo stemma si vedono delle fiammelle che si adagiano su uno specchio d’acqua.

Nella  pianta cinquecentesca di Foggia conservata presso la Biblioteca Angelica di Roma, sono disegnate vere e proprie fiamme che coprono quasi interamente il campo superiore dello stemma.

Nella didascalia posta sotto la pianta si legge: “ Il campo di sotto tutt’all’acqua è segno” e  “ Il campo di sop’ a fiamme di fuogo” , concetti ripetuti anche accanto al disegno dello stemma, posto in alto sulla pianta: “ l’arma è aqua, et fuoco, perché sotto ogni poco, che si cava sottoterra, si trova aqua, di sopra é caldo fa da mille fuochi”.

Una rappresentazione successiva del XVII sec. raffigura , invece, le caratteristiche “3 fiammelle”. Un’immagine questa che si avvicina di molto all’aspetto attuale dello stemma cittadino.

Alberto Mangano, cultore di storia locale riporta una ricerca di Carmine de Leo, cultore e ricercatore di storia locale: “I dubbi sul numero originario delle fiammelle raffigurate sullo stemma aumentano dopo il ritrovamento, nel lapidarium del Museo Civico di Foggia di un vecchio e singolare stemma comunale, che rappresenta in due campi: sotto l’acqua e sopra tante fiamme, risultando molto simile a quello disegnato citata pianta cinquecentesca.

Prove concrete, quindi, alimentano l’ipotesi che il blasone cittadino fosse raffigurato anticamente con più fiamme sull’acqua”.

Lo stemma di Foggia, inoltre, è legato a diverse leggende. La prima è quella che lo vede colegato all’apparizione della Sacra Icona della Madonna dei Sette Veli.

Il primo autore, artefice di questo filone è sicuramente lo storico Girolamo Calvanese il quale, in un suo scritto del 1664, evidenziava le ragioni della connessione del stemma di Foggia con la leggenda del rinvenimento del Tavolo dell’Icona Vetere.

Ecco cosa scriveva: “…la nostra Icona donata alla Chiesa d’Arpi…, che poi distrutta quella città…, devoto cittadino la trasportasse nella terra di Fossa hoggi Fogia e quivi la sepelisse vicino un lago, dal quale tractu temporis assorbita fu poi scoverta per adoratione d’un bue, uscendo dall’acque più fiamme, e perciò la Città per quella memoria fa per impresa acqua e fuoco“.

Fonte: digilander.libero.it