Stellantis: Fismic Confsal, appello alla Regione Puglia per le agevolazioni tariffarie ai pendolari dello stabilimento di Melfi

FOGGIA – La segreteria regionale della Fismic Confsal ha inviato una lettera aperta ai vertici della Regione Puglia per richiedere l’adozione immediata di misure di sostegno economico a favore dei lavoratori pendolari pugliesi diretti al polo industriale di San Nicola di Melfi, sul modello di quanto già deliberato e introdotto dalla Regione Basilicata.

“La persistente e grave crisi che sta colpendo il polo produttivo di Melfi e lo stabilimento Stellantis – dicono i vertici regionali Fismic -determina un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali e una programmazione dei turni estremamente frammentata e imprevedibile, comunicata spesso a ridosso delle prestazioni lavorative. Di conseguenza, l’attività lavorativa si concentra ormai in pochissimi giorni al mese, alternando prolungati periodi di sospensione forzata a improvvisi picchi di produzione. Questa discontinuità genera un pesante paradosso economico per le centinaia di pendolari pugliesi costretti ad acquistare abbonamenti del trasporto pubblico locale a tariffa piena pur potendone usufruire solo per rare giornate, con un conseguente e insostenibile aggravio sui bilanci delle famiglie.

Per superare la rigidità degli attuali titoli di viaggio tradizionali, il sindacato sollecita l’istituzione di una formula tariffaria flessibile e agevolata sul modello del provvedimento lucano, che ha introdotto a partire dal primo agosto 2026 un apposito carnet nominativo di trenta corse semplici. Tale formula, valida per sei mesi dalla data di emissione, prevede un costo per ciascuno scaglione chilometrico pari al 50% dell’abbonamento mensile ordinario maggiorato del 10%, consentendo ai lavoratori di pagare unicamente per le giornate di effettivo viaggio senza subire ulteriori perdite finanziarie.

La Fismic Confsal rivolge pertanto un appello urgente al presidente Antonio Decaro e all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese affinché intervengano tempestivamente per rimodulare la fruizione dei titoli di viaggio extraurbani per la tratta pugliese. L’obiettivo è tutelare la parità di trattamento dei lavoratori e garantire che anche i pendolari provenienti dalla Puglia ricevano lo stesso e doveroso sostegno economico in una fase di così profonda incertezza industriale. (foto AGI)

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