FOGGIA – Svolta nella vicenda della Stazione di Posta prevista nell’ex scuola Arpi, ad Ordona Sud, il centro servizi destinato a persone in condizioni di marginalità estrema e senza dimora finanziato con fondi PNRR e finito al centro delle proteste di alcuni residenti. Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale di Foggia, la maggioranza ha trovato una linea condivisa approvando con 21 voti favorevoli una nuova mozione unitaria, nata dopo un confronto interno e dopo l’esame di due distinti documenti: uno firmato dalla sindaca Maria Aida Episcopo e l’altro presentato dal consigliere di opposizione Pasquale Rignanese.
Il documento approvato conferma la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, scelta ritenuta necessaria per salvaguardare il finanziamento PNRR e rispettare la scadenza del 30 giugno 2026. Contestualmente, però, il Consiglio ha dato mandato alla sindaca e alla giunta di avviare entro dieci giorni un’interlocuzione formale con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per chiedere la riconversione della destinazione funzionale della struttura. L’obiettivo è trasformare il progetto originario da “Stazione di Posta” a struttura sociale destinata alle fragilità sociali, ritenendo l’attuale localizzazione non adeguata rispetto al servizio inizialmente previsto, anche alla luce del contesto territoriale e delle preoccupazioni espresse dai residenti del quartiere.
“La struttura può svolgere servizi dalla forte finalità sociale, rappresentando una risorsa e una ricchezza per il quartiere e non un problema”, ha dichiarato in aula la sindaca Episcopo, parlando di “una scelta corale che tiene conto di tutte le sensibilità ed esigenze, nel rispetto dell’attenzione alla fragilità e all’umanità”.
