Sportello Agea, tra annunci e realtà: la politica si prende meriti, ma i problemi restano

FOGGIA – L’apertura dello sportello Agea in Puglia viene salutata con entusiasmo dal deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che rivendica l’iniziativa come frutto di una propria “intuizione” politica. Ma al di là dei toni trionfalistici, resta da capire quanto questa novità inciderà davvero sulle criticità strutturali dell’agricoltura pugliese, e in particolare della Capitanata.

Lo sportello, istituito presso l’assessorato regionale, dovrebbe semplificare l’accesso ai fondi europei e migliorare il rapporto tra imprese agricole e burocrazia. Obiettivi condivisibili, certo, ma che da anni vengono annunciati senza risultati risolutivi. Ritardi nei pagamenti, procedure farraginose e difficoltà operative sono problemi cronici che difficilmente possono essere superati con la sola apertura di un punto di contatto.

Nel comunicato, La Salandra sottolinea come questa misura rappresenti una risposta concreta per il territorio, soprattutto per la provincia di Foggia. Tuttavia, il rischio è che si tratti più di un intervento simbolico che strutturale. Senza una revisione profonda dei meccanismi amministrativi e senza risorse adeguate, lo sportello potrebbe trasformarsi nell’ennesimo passaggio burocratico anziché in una reale semplificazione. Per gli agricoltori della Capitanata, alle prese con margini ridotti, emergenze fitosanitarie e difficoltà di accesso ai fondi, ciò che serve non è l’ennesimo annuncio, ma risposte rapide, pagamenti certi e meno burocrazia. Lo sportello potrà essere un primo passo, ma sarà la sua efficacia concreta – e non la narrazione politica – a determinarne il valore reale.

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