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Verso Foggia-Juve Stabia, come arrivano i rossoneri un girone dopo

Di seguito l'intervista rilasciata dalla redazione di Foggiareporter al portale stabiachannel.it, che segue le vicende della formazione campana

Di seguito l’intervista rilasciata dalla redazione di Foggiareporter al portale stabiachannel.it, che segue le vicende della formazione campana.

Ecco l’articolo realizzato dalla giornalista Felicia Ferrara:

In esclusiva, per voi lettori e appassionati del calcio stabiese, ho fatto quattro chiacchiere con Simone Clara, Direttore responsabile della testata online «Foggiareporter.it» che grazie alla sua immediata disponibilità, ha permesso di (ri)presentare i prossimi avversari della Juve Stabia attraverso gli occhi di un esperto molto vicino alla squadra pugliese.

Partita con i favori del pronostico, il Foggia arriva alla sosta invernale con 41 punti in classifica a solo due lunghezze dal trio di testa Matera- Lecce – Juve Stabia e con il sostanzioso margine di dodici punti sulle dirette inseguitrici. Alla luce di ciò, che consuntivo si può fare della prima parte di stagione dei Satanelli?
«Il bilancio fino a questo momento è sicuramente positivo, anche se ovviamente si poteva fare qualcosina in più soprattutto in partite contro avversarie inferiori, come ad esempio l’inaspettato scivolone di Taranto»

Il 2017 è iniziato coi botti per il Foggia dato che al 3-1 esterno rifilato all’esordio alla Vibonese ha fatto seguito una striscia super positiva di quattro successi nelle ultime cinque partite, in cui l’unica nota stonata è quel passivo di due reti subito in casa del Taranto, senza il quale la squadra pugliese sarebbe saldamente in testa al Girone C. Inizia a prendere più sostanza l’idea di accarezzare quel sogno sfumato la scorsa stagione?
«Si, il 2017 è iniziato nel migliore dei modi, ad eccezione del brutto scivolone inaspettato di Taranto nel derby. Non parlerei di sogno, la promozione è un obiettivo dichiarato che questa squadra può e deve raggiungere anche perchè ha tutte le carte in regola per farlo, sia a livello societario che tecnico»

Dopo aver affrontato e superato nettamente una diretta concorrente alla promozione diretta, ovvero il Matera, domenica il Foggia sarà impegnato in un altro scontro diretto contro le Vespe stabiesi che non sanno più pungere come un due mesi fa.

All’andata fu pioggia di applausi per i padroni di casa al Romeo Menti, cosa si prospetta invece al Pino Zaccheria?
«All’andata i rossoneri furono travolti dalle Vespe, penso che allo Zaccheria sarà un’altra storia, non soltanto per lo stato di forma delle due squadre, ma soprattutto perchè il Foggia ha acquisito nel tempo la giusta mentalità anche se manca ancora il passo decisivo per consolidarsi in vetta. Sono convinto che la Juve Stabia verrà allo Zaccheria a giocarsela a viso aperto, sarà un ostacolo durissimo»

Quali, a suo parere, sono i reparti più affidabili delle due squadre? Se dovesse indicare gli atleti più temibili delle due formazioni su chi cadrebbe la sua scelta?
«Per quanto riguarda il Foggia, sia il centrocampo che l’attacco sono stati rinforzati nel mercato invernale. Deli ha già conquistato i tifosi a suon di prestazioni convincenti, Di Piazza non è ancora entrato alla perfezione nei meccanismi offensivi ma è già andato in rete tre volte, di cui l’ultima importantissima ad Agrigento la settimana scorsa nella vittoria contro l’Akragas. Della Juve Stabia il più temibile resta il bomber Ripa, ma apprezzo molto anche Izzillo»

Foggia – Juve Stabia mette in evidenza anche un altro aspetto. Se da un lato c’è una formazione, quella rossonera, che può vantare un ottimo inizio di anno, dall’ altro c’è quella gialloblu che invece ha iniziato il 2017 nella maniera opposta, raccogliendo solo 6 punti nelle ultime sei gare, mostrando una faccia completamente diversa da quella mostrata nella prima parte di stagione. Che giudizio da lei al momento attuale della squadra stabiese? È giusto far salire Fontana sul tavolo degli imputati?
«No, non penso che sia giusto criticare Fontana. E’ evidente però che sia un periodo negativo per la formazione stabiese che non è ancora uscita a mio avviso dalla crisi. I 5 punti conquistati contro Reggina, Fondi e Vibonese lo dimostrano. In particolare il 3-3 contro gli amaranto vale come una sconfitta»

La poltrona del Girone C sembra essere poggiata sui carboni ardenti dal momento che nessuna squadra riesce a resisterci a lungo. I partecipanti alla corsa all’inizio erano quattro: Lecce, Matera, Foggia e Juve Stabia, mentre ora l’impressione è che tutto sia diventato una questione pugliese visto che i Buoi e le Vespe sembrano aver finito il carburante per continuare il tragitto. A suo avviso, quale è la maggiore indiziata al salto di categoria?
«L’impressione è che Foggia e Lecce abbiano spiccato il volo per staccare le altre. Aspetterei ancora 3-4 giornate per avere questa certezza, perchè sia Matera che Juve Stabia hanno la qualità per rientrare in corsa. Soprattutto sono stupito dalla crisi del Matera che a mio avviso nonostante la crisi attuale è potenzialmente superiore al Lecce primo in classifica, staremo a vedere. La maggiore indiziata resta il Foggia che se fa il suo dovere non teme avversari»

Capitolo tifosi: L’atmosfera in terra stabiese è da brividi, ne è una chiara dimostrazione la dura contestazione nei confronti della squadra e dell’intera dirigenza fatta dai tifosi dopo il pareggio subito in rimonta contro la Reggina. Quale è, invece, il clima intorno alla compagine pugliese?
«Attorno al Foggia c’è un clima sereno in questo momento. Spesso l’euforia e il troppo entusiasmo hanno giocato brutti scherzi, come è noto nelle calde piazze del Sud. La città in questo momento si sta stringendo intorno alla squadra senza troppi entusiasmi che potrebbero essere controproducenti». 

Fonte: stabiachannel.it

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