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Il Foggia crolla a Pisa. Adesso servirà la grande impresa allo Zaccheria

Adesso i rossoneri sono chiamati alla grande impresa, domenica il ritorno allo Zaccheria (16.30)

Il Foggia esce con le ossa rotte dall’Arena Garibaldi di Pisa, perdendo 4-2 una partita iniziata male e terminata peggio. Difesa da horror, nervosismo e poca incisività in attacco. Il Pisa si aggiudica così il primo round della finale, grazie ad una partita accorta ma allo stesso tempo aggressiva. Adesso i rossoneri sono chiamati all’impresa, domenica alle 16.30 allo Zaccheria, per ribaltare il risultato. Ecco l’undici iniziale scelto da De Zerbi: Narciso, Gerbo, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Loiacono, Riverola, Vacca, Iemmello, Sarno, Chiricò.

Avvio shock per il Foggia. Quattro minuti e il Pisa passa in vantaggio grazie a Mannini, che approfitta di una grave disattenzione di Loiacono e supera Narciso con un calibrato pallonetto. Altri sette giri di lancette e i padroni di casa raddoppiano. La retroguardia rossonera non è impeccabile nemmeno in questa circostanza. Narciso respinge male una conclusione di Cani, sulla respinta Varela deposita in rete il pallone del 2-0. Il Foggia si scuote e prova a reagire. Ci prova Iemmello a penetrare nell’area di rigore nerazzurra ma sul suo traversone Sarno arriva con un attimo di ritardo. Al 22′ Chiricò estrae il coniglio dal cilindro colpendo al volo su cross di Sarno. E’ la rete del 2-1 che accorcia le distanze. Pezzo di bravura del talentuoso brindisino, ormai avvezzo a queste prodezze. Il Pisa accusa il colpo e si chiude a riccio pronto a pungere in contropiede, gli uomini di De Zerbi prendono coraggio e fanno la partita. E al 4o’ ecco il meritato pareggio: Riverola pennella per Iemmello un pallone d’oro soltanto da spingere in rete: Re Pietro incorna da pochi passi e fa esplodere il settore ospiti.

La ripresa inizia a ritmi più sostenuti, dopo lo scoppiettante primo tempo. E’ del Pisa la prima occasione con un colpo di testa di Cani di poco a lato su cross dell’inesauribile Mannini. Al 60′ prima sostituzione nelle fila del Foggia: esce Riverola, entra Angelo. Atteggiamento attendista di entrambe le squadre, che sembrano volersi accontentare del pareggio. Al 69′ Iemmello prova a far tutto da solo, resiste alla carica di due difensori e si invola in progressione verso Bindi, ma al momento della conclusione il bomber rossonero arriva affaticato e calcia debolmente di sinistro. L’errore costa caro al Foggia, che subisce inaspettatamente la rete del 3-2 due minuti più tardi. Altra sbavatura della difesa rossonera, Mannini serve Cani che trafigge Narciso con un bel sinistro dal limite. La rete del vantaggio pisano annichilisce il Foggia, incapace di reagire. All’80’ Narciso chiude in bellezza la sua giornata negativa stendendo Mannini in area di rigore: dal dischetto lo stesso Mannini realizza il 4-2. De Zerbi (espulso per proteste) corre ai ripari inserendo Sainz-Maza e De Giosa per Chiricò e Vacca. Cinque minuti di recupero non bastano al Foggia per cercare quantomeno la rete del 4-3. L’unico sussulto un calcio di punizione di Maza che termina a lato. E’ l’ultima emozione di una partita spettacolare, ma terminata in modo amarissimo per i colori rossoneri.

 

 

 

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