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Boccata d’ossigeno per il Foggia. Sarno salva la panchina di Stroppa.

Il Foggia interrompe il trend negativo vincendo 3-1 allo stadio "Arturo Valerio" di Melfi dopo una partita ricca di colpi di scena. Stroppa può tirare un sospiro di sollievo.

Il Foggia interrompe il trend negativo vincendo 3-1 allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi dopo una partita ricca di colpi di scena. Stroppa può tirare un sospiro di sollievo.

Ecco le formazioni iniziali:

MELFI: Gragnaniello, Bruno, Laezza, Grea, Lodesani, Foggia, Cittadino, Libutti, De Vena, Obeng, Vicente. All. Bitetto
FOGGIA: Guarna, Angelo, Loiacono, Martinelli, Rubin, Agnelli, Vacca, Riverola, Sainz-Maza, Sarno, Chiricò. All. Stroppa

Inizio morbido del Foggia, che non riesce ad impensierire Gragnaniello. All’11 timido tentativo dei padroni di casa con un destro debole di Obieng bloccato da Guarna. Al 27′ la prima grande occasione della partita sull’asse Riverola-Sarno: il napoletano sfiora il palo di sinistro sul bel corridoio centrale dello spagnolo. Al 41′ uno dei rari acuti dell’evanescente Chiricò con un mancino bloccato da Gragnaniello.

Inizia la ripresa e al 50′ lo stesso Chiricò semina il panico nella difesa lucana, ma Gragnaniello si oppone in due occasioni. Il brindisino lascia il campo a Padovan al 59′. Al 61′ l’episodio che cambia la partita, viene espulso per doppia ammonizione Obieng. Melfi in dieci e poco dopo Foggia in vantaggio: traversone basso di Maza con Bruno che incappa in una clamorosa autorete nel tentativo di anticipare Sarno. Nonostante l’inferiorità numerica i padroni di casa prendono coraggio, ed arriva il pareggio con Ciro Foggia al 72′: l’attaccante gialloverde supera con un diagonale imprendibile l’incolpevole Guarna. E non è finita perchè i padroni di casa potrebbero addirittura portarsi in vantaggio dieci minuti dopo: ingenuo fallo di Martinelli e calcio di rigore. De Vena calcia ma la palla si stampa sul palo salvando il Foggia dal tracollo. In mezzo, il clamoroso errore di Padovan che fallisce di testa a due metri dalla porta. All’88’ reazione d’orgoglio del Foggia che si porta nuovamente in vantaggio. Scambio Agnelli-Riverola, cross teso dello spagnolo ed incornata in tuffo di Sarno che fa esplodere il settore ospiti dello stadio “Arturo Valerio”. Segnalati cinque minuti di recupero, e nell’ultimo giro di lancette arriva anche il terzo gol di Sicurella, entrato al posto di Riverola.  Boccata d’ossigeno per i rossoneri e per Stroppa che tira un sospiro di sollievo.

 

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