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“Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso”. Foggia, lacrime amare

Termina 1-1 allo Zaccheria (reti di Iemmello ed Eusepi). Pisa promosso in Serie B dopo 7 anni

Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso. Pensieri e parole di Alexander Pope, poeta inglese del XVIII secolo. E’ quello che avranno pensato tutti i tifosi rossoneri in questo caldo pomeriggio di metà giugno che non dimenticheranno mai, e che ha tutti i sintomi del cosiddetto “dramma sportivo”.

Il Foggia dice addio alla Serie B al termine di 90 minuti nei quali il cuore non è bastato per avere la meglio di un coriaceo Pisa, sceso in campo unicamente per difendere il vantaggio dell’andata. Troppa pressione, troppa tensione. Sul campo è finita 1-1, sugli spalti ha vinto il pubblico dello Zaccheria, un pubblico da Serie A che purtroppo non è servito nè per le sorti della squadra, nè tantomeno per dare un immagine positiva della città di Foggia al resto d’Italia, immagine danneggiata dai quei facinorosi, o meglio ancora imbecilli che hanno causato la sospensione temporanea della partita. Foggia ha perso ancora una volta, ma i veri tifosi hanno vinto questo pomeriggio. Tornando al lato sportivo, dispiace per una squadra che aveva tutte le carte in regola per compiere il salto di categoria, ma che a conti fatti ha fallito l’obiettivo stagionale. E va dato il giusto merito al Pisa di Gattuso, che ha compiuto un’impresa calcistica riportando i toscani in cadetteria dopo 7 anni.

La partita, per la verità, non ha avuto molto da raccontare. Il primo tempo è stato avaro di emozioni, con il Pisa chiuso a riccio e rinunciatario, e il Foggia contratto e nervoso. Una sola grande occasione  sui piedi di Iemmello al 22′ , che nella serata più importante ha posato lo scettro del Re indossando quelli di un comune mortale. Nella ripresa al 53′ Vacca di testa coglie il palo, la palla danza a pochi millimetri dalla linea di porta e sfila via, senza entrare in porta lasciando ventimila anime con il fiato sospeso. Poi, il caos generale, alcuni soggetti che chiameremo tifosi invadono il campo, una bottiglietta colpisce Gattuso ed il signor Piccinini di Forlì è costretto a sospendere la partita. Attimi di panico e tensione generale, si teme il peggio. Poi la gara riprende, il Foggia punto nell’orgoglio e spinto da un pubblico mai domo spinge e trova il gol del vantaggio all’88 su calcio di rigore realizzato da Iemmello. Una città intera si stringe intorno alla squadra, ma nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, anzi arriva addirittura il pareggio di Eusepi in contropiede. E’ la definitiva coltellata al cuore che spazza via le residue speranze di gloria.

Lacrime amare. Il Pisa è promosso in Serie B. Quella categoria che al Foggia manca da 18, interminabili anni.

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