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Foggia-Messina 3-0, la cronaca della partita

Il Foggia supera 3-0 il Messina allo Zaccheria e si porta temporaneamente al primo posto in classifica a quota 50 punti. Le reti tutte nella ripresa: Mazzeo al 56', Deli al 58' e autorete di Palumbo al 75'.

Il Foggia supera 3-0 il Messina allo Zaccheria e si porta temporaneamente al primo posto in classifica a quota 50 punti. I rossoneri attendono l’esito di Casertana-Lecce stasera e quello di Catania-Matera, in programma martedì sera. Le reti tutte nella ripresa: Mazzeo al 56′, Deli al 58′ e autorete di Palumbo al 75′.

Le formazioni ufficiali:

Foggia (4-3-3): Guarna; Loiacono – Martinelli – Coletti – Rubin; Agnelli – Agazzi – Deli; Chiricò – Mazzeo – Sainz-Maza
A disposizione: Sànchez – Tucci – Figliomeni – Vacca – Di Piazza – Sarno – Sicurella – Dinielli – Pompilio – Martino – Gerbo – Pertosa
Allenatore: Sig. Giovanni Stroppa

Messina (4-3-3): Berardi; Grifoni – Rea – Bruno – De Vito; Mancini – Musacci – Sanseverino; Da Silva – Anastasi – Milinkovic
A disposizione: Russo – Capua – Saitta – Palumbo – Akrapovic – Ricozzi – Madonia – Benfatta – Marseglia – Ciccone – Ferri – Ansalone
Allenatore: Sig. Cristiano Lucarelli.

Cronaca:

Al 9’ prima conclusione nello specchio della porta per il Foggia: Chiricò si accentra e dal limite dell’area lascia partire un mancino che non impensierisce particolarmente Berardi. I rossoneri alzano i ritmi dopo un avvio di gara sostenuto, premono e vanno vicinissimi alla rete del vantaggio al 16’ con Agnelli che spreca una favorevole occasione al limite del dischetto del rigore calciando fuori di un paio di metri. Nel migliore momento del Foggia, occasionissima per il Messina in contropiede: Milinkovic sfugge a Loiacono e mette un pallone d’oro al centro sul quale Anastasi buca clamorosamente, la palla arriva a Mancini, il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo. Scampato il pericolo gli uomini di Stroppa riprendono in mano le redini del gioco, ma la squadra di Lucarelli appare molto ben organizzata, non rinunciando a qualche sortita offensiva. Molto attivo Rubin sulla corsia di sinistra. Il terzino ex Modena spinge con continuità e riesce ad arrivare sul fondo, su uno dei suoi cross al 24’ Mazzeo non riesce a trovare la zampata vincente. Due minuti dopo ci prova Maza con una insidiosa rasoiata che attraversa tutto lo specchio della porta. Molto propositivo lo spagnolo quanto impreciso al momento di concretizzare. Da segnalare il brutto infortunio accorso al siciliano Grifoni, costretto ad uscire in barella. Al suo posto Lucarelli inserisce Palumbo. Al 32’ pretenziosa conclusione dai trenta metri di Martinelli che termina abbondantemente alta sopra la traversa della porta difesa da Belardi. Il Foggia non sfonda e rischia grosso al 37’ sull’ennesima ripartenza dei peloritani: Guarna compie una prodezza su Anastasi, liberissimo a centro area.
Termina il primo tempo sul punteggio di 0-0 dopo i due minuti di recupero concessi dall’arbitro signor Zingarelli di Siena con i rossoneri abbastanza lenti e prevedibili negli ultimi venti metri.

Inizia la ripresa. Il Foggia si scuote e va vicino al vantaggio per due volte nel giro di un minuto. La prima palla gol sui piedi di Mazzeo: l’ex Benevento scaglia un sinistro potente e preciso ma centrale, che Berardi devia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Chiricò , Coletti scheggia la traversa di testa. Un minuto dopo Mazzeo serve Agazzi dal limite dell’area, destro piazzato ma troppo debole che non impensierisce Berardi. E’ comunque un Foggia in netta ripresa quello dei primi dieci minuti del secondo tempo.
Al 56′ arriva la rete del vantaggio: cross chirurgico di Rubin per Mazzeo che sotto porta insacca da grande opportunista.

Un minuto e il Foggia raddoppia: è Deli ad insaccare in scivolata su assist di Mazzeo e a chiudere di fatto la pratica.

 

Al 64′ fa il suo ingresso in campo Di Piazza al posto di  Maza. Dieci minuti dopo l’attaccante ex Akragas partecipa alla terza rete in coabitazione con il difensore ospite Palumbo (sua la deviazione decisiva) su suggerimento di uno scatenato Deli. Entrano anche Gerbo e Sicurella per Rubin e Agnelli, ma la gara ormai non ha più nulla da dire con i rossoneri che amministrano e sfiorano la quarta rete ancora con Deli e con Chiricò.
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