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Caso biglietti: l’ironia sul web e le parole di Pelusi

L'ex presidente del Foggia Calcio, Davide Pelusi, smorza i toni

Mentre continuano le polemiche da parte dei tanti tifosi che, domenica sera, saranno costretti ad assistere dalle proprie case al match tra Foggia e Lecce, sul web si cerca di sdrammatizzare.
Alcuni ragazzi, infatti, hanno realizzato un video comico in cui si fantastica sul fatto che Hitler volesse assistere al match tra satanelli e lupi salentini e che, suo malgrado, non sia riuscito ad acquistare i tagliandi per accedere allo Zaccheria.

Il video è diventato virale e l’ex Presidente del Foggia Calcio, Davide Pelusi, ha deciso di esprimere il suo parere a riguardo, cogliendo anche l’occasione per smorzare i toni sulla questione biglietti: ecco le sue parole.

“Il caro amico Michele Gramazio mi ha girato un video sottotitolato che ironizza sulla scomparsa dei biglietti per il derby/playoff Foggia – Lecce, chiedendomi un commento. Non l’avesse mai fatto…

La questione è molto seria e spesso l’arma migliore per affrontare problemi seri, che si sa già non verranno risolti, è l’ironia.

Ovviamente non so come siano andate le cose, e non è da escludere che la stessa proprietà del Foggia sia vittima di quanto accaduto. So però che è possibile fare alcune cose per fare chiarezza:

1) Si può chiedere alla società di pubblicare i tabulati della Bookingshow, dai quali si evince quanti biglietti omaggio sono stati emessi, fra i tanti dati disponibili.

2) Si può chiedere ai proprietari del Foggia la loro versione ufficiale, sono persone serie e non credo vorranno rischiare la loro reputazione per raccontare frottole o mezze verità, che io non esiterei a definire bugie intere.

3) Si può chiedere alla Signora Dina Romano o al Segretario Pippo Severo, i quali non mentono, al limite potrebbero opporre un “No comment” se la società dovesse imporre il silenzio, che però poi andrebbe spiegato.

4) Si potrebbero chiedere spiegazioni ad Angelo Coletta, amministratore delegato della Bookingshow. Uno dei migliori imprenditori foggiani, che stimo profondamente. Non credo mentirà.

5) Si potrebbe chiedere al Sindaco stesso di farsi carico di portare luce sulla faccenda. In fondo lo Stadio è stato ristrutturato e portato a 18.000 posti grazie alle tasse dei cittadini foggiani. Ma se poi a me cittadino viene negata la possibilità di usufruire dello Stadio, dopo che i miei soldi sono stati utilizzati per renderlo agibile, avrò quanto meno il diritto di chiedere spiegazioni, di indignarmi e di pretendere chiarezza. E mi aspetto che il mio Sindaco mi rappresenti. Ovviamente, io cittadino, non sto chiedendo di andare allo stadio gratis, ma banalmente di avere l’opportunità di acquistare il biglietto per vedere la mia squadra giocare nel mio stadio! Se comunque alla fine allo Stadio non ci posso andare, allora tanto valeva non spenderli i MIEI soldi.

Ai giornalisti d’indagine foggiani, anche se un po’ rari, dico: non siate timidi! Coraggio, fate domande, fatele per iscritto, pretendete risposte, pretendetele per iscritto, pretendete che vi venga fornita la documentazione a supporto di quanto dichiarato.

Le tifoserie organizzate i loro biglietti li avranno, le curve saranno piene di ultras, servono alla coreografia, serve la loro voce e si sanno far rispettare. Il problema sarà per i tifosi che non appartengono a nessuna organizzazione. Alle migliaia di Foggiani brava gente, educati che non alzano la voce, che non sono organizzati e che sono l’ossatura della nostra città. Chi difende i loro diritti? Perché a Foggia se non sei “organizzato” o “associato”, se non hai “amici” e “conoscenze”, non sei nessuno, sei carne da macello?

Un consiglio finale, provate a recarvi presso qualche luogo pubblico, agli Ospedali Riuniti o al Comune ad esempio, lì forse qualche biglietto ancora si trova…

PS. Dei sottotitoli posso condividere tutto, ma non toccatemi Micale, se siamo dove siamo, vi assicuro che tanto lo dobbiamo a lui. Non ammetto scivoloni, la squadra non va toccata, va lasciata in pace!”

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