Salviamo Siponto dal killer ambientale del Candelaro

Si continua a fare i conti con la puzza e le chiazze in mare

Foggia Reporter

Manfredonia – Da anni gli Ispettori Ambientali Territoriali della CIVILIS, segnalano senza sosta la condizione dell’acqua del torrente Candelaro, e da anni si parla di trovare soluzioni senza però mettere in atto un piano serio e concreto. Quel che è certo è che, c’è un problema depuratori che non depurato PH7, che indisturbate scaricano a mare attraverso il torrente Candelaro.

E’ sotto gli occhi di tutti ed è anche accertato dagli organi competenti (C.C.Forestali, N.O.E.), tanto che vige il divieto di balneazione proprio per la presenza di scarichi fognari. Quel che è possibile vedere ogni giorno semplicemente facendo una passeggiata in spiaggia a Siponto, soprattutto in corrispondenza della foce del torrente, è uno spettacolo impietoso. Le immagini parlano chiaro, anche se non riescono a trasmettere anche gli odori nauseabondi che ammorbano l’aria. Copiose quantità di acqua maleodorante si riversano in mare di continuo, scarichi fognari che vanno in mare aperto, in barba all’inevitabile impatto inquinante sul mare e sull’ambiente.

Come raccontano le video denunce e immagini, del torrente Candelaro, c’è una generale condizione di degrado e sporcizia causata soprattutto dalla fogna che scorre libera. Topi, carcasse di animali, rifiuti di ogni genere, fanno da cornice al fiumiciattolo di acqua melmosa che scorre indisturbato verso il mare. Anche qui ci sono giorni in cui l’aria diventa irrespirabile per colpa di ciò che scorre in quel fiume che, a seconda del vento, crea una striscia di mare visibilmente di un altro colore proprio a ridosso della battigia. Scarichi a mare in una delle zone di costa potenzialmente più belle della riviera sud di Manfredonia. Un problema che non si potrà più ignorare nel momento in cui davvero si inizierà a programmare il recupero della soglia ambientale con una strategia precisa e mirata.

A confermare la presenza di scarichi fognari in mare dei depuratori che non funzionano, in particolare, è il generale del Corpo Volontari CIVILIS Giuseppe Marasco che ci ha spiegato che nel Candelaro ci sono scarichi attivi che si riversano in mare e che infatti alla foce vige il divieto di balneazione proprio per questo motivo. Marasco ricorda anche che in passato il Comune aveva iniziato un’operazione di controllo e ispezionare l’entità degli eventuali allacci abusivi e tutti i depuratori AQP che non depurano. Oltre al depuratore di Manfredonia, nel Candelaro scaricano i Comuni:( S.Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, San Marco in Lamis, Apricena, San Severo, San Paolo di Civitate, Torremaggiore, Casalnuovo M., Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Pietra Montecorvino, Volturino, Lucera, Foggia, Alberona, Biccari, Troia, Roseto V., Faeto, Castelluccio V., Celle di San Vito, Orsara di Puglia, Bovino, Castelluccio dei Sauri),creare una rete di convogliamento delle acque per evitare di far finire tutto in mare.

Ad un certo punto però questo percorso subì un brusco stop, si tratta di interventi lunghi e soprattutto costosi e non fu possibile proseguire. Di recente il Comandante MARASCO ha parlato dell’ipotesi di riavviare quel tipo di attività di controllo e monitoraggio, ma anche oggi fare i conti con le risorse a disposizione appare complicato. Gli abitanti di Sciale delle Rondinelle e Siponto chiedono attenzione, sono esasperati, nelle loro lettere-denuncia raccontano l’amarezza per il nulla di fatto delle Istituzioni di fronte a situazioni ben note da tempo. Pretendono rispetto per l’ambiente e per la salute pubblica e si dichiarano preoccupati per l’inquinamento che si consuma ogni giorno sotto i loro occhi.

Marasco Giuseppe chiede l’attenzione della Magistratura, e al Commissario Prefettizio e ANTIMAFIA, contro AQP per “ danneggiamento aggravato di bene esposto alla pubblica fede”, inoltre propone al G.A.L. DAUNOFANTINO, Agenzia di Svillupo del Territorio che attraverso i fondi P.S.R. progettare la costruzione di un molo braccio di contenimento ad est della foce che non fa arrivare le acque a Siponto, oppure in alternativa un mega depuratore alla foce che depura tutte le male acque. Intanto si continuerà a fare i conti con la puzza e le chiazze in mare.