Attualità

Sindaco di Orta Nova: “Se siamo uniti non siamo noi a dover avere paura.”

Orta Nova, Atti intimidatori e Caos SIA: il Comizio del Sindaco Lasorsa

Alla luce dei due atti intimidatori, avvenuti nel giro di 3 settimane, il Sindaco di Orta Nova indice un incontro diretto con la cittadinanza ed esorta: “Se siamo uniti non siamo noi a dover avere paura.”

Atti intimidatori di natura ritorsiva, eseguiti per mezzo di materiale esplosivo, ai danni di un componente del corpo amministrativo e di un suo familiare: durante il Comizio, il Sindaco Lasorsa chiarisce ai cittadini di Orta Nova che cosa è successo e perchè.

Inoltre, nell’ambito dello stesso raduno cittadino, vengono esposte le cause che hanno paralizzato per mesi il servizio di Raccolta Rifiuti, gestito da SIA, e gli eroici, laboriosi interventi eseguiti dall’attuale Amministrazione per riuscire a garantire, la continuità del servizio, nell’interesse dei cittadini.

Secondo quanto emerso da quanto esposto dal Sindaco nel suo prolisso, ma limpido discorso, esisterebbe una correlazione diretta tra l’incestuosa problematica dei rifiuti e i vili atti violenti delle ultime settimane, tra cui l’incendio di un’autovettura e la deflagrazione di un ordigno esplosivo davanti ad un’attività commerciale.

18 Novembre 2020 – Orta Nova, tenutosi Comizio Sindacale, allo scopo di illustrare con chiarezza ai cittadini ortesi le burrascose dinamiche che hanno infelicemente coinvolto la cittadina, di recente.
Nell’intento di spiegare le minatorie vicissitudini, che nelle ultime settimane, sono pesate direttamente ed indirettamente sull’Amministrazione Comunale, nella serata di ieri, 18 Novembre 2020, si è organizzato un raduno cittadino.

“Se siamo uniti non siamo noi a dover avere paura” si conclude così il Comizio del Sindaco Domenico Lasorsa di ieri sera, programmato per le 18:30 in piazza Pietro Nenni, nell’area pedonale davanti al Municipio di Orta Nova. L’adunanza è stata attentamente sorvegliata da una pattuglia dei Carabinieri, affinchè in piena sicurezza avesse seguito il preannunciato incontro con la cittadinanza.

Durante l’incontro pubblico, il Sindaco di Orta Nova ha cercato di spiegare, punto per punto, tutte quante le insidiose e dolose dinamiche che hanno travolto la cittadina nelle ultime caotiche settimane, senza tralasciare il datato, incessante e gravoso problema dei rifiuti che, ormai da anni, attanaglia la comunità, ma che solo nell’ultimo mese ha innescato una serie di violente reazioni a catena.

“E’ giusto farvi capire cosa in questi giorni ha inasprito il clima nel nostro territorio.” chiarisce e scrive il Sindaco di Orta Nova sulla sua pagina facebook ufficiale, intitolata “Mimmo Lasorsa Sindaco” e ancora “Ringrazio tutti e tutte per aver partecipato” conclude su facebook, alla chiusura del raduno.

L’incontro è stato indetto, su volontà della corrente amministrazione, per chiarire, appunto, le dinamiche dei recenti trascorsi e per ribadire le linee di condotta politica che verranno costantemente portate avanti, grazie soprattutto al caloroso sostegno dei cittadini.

È, infatti, alla presenza di tutti i cittadini ortesi spinti da un forte senso di appartenenza e senso civico nei confronti della propria città, che ieri sera si è tenuto il discorso del Sindaco Domenico Lasorsa, che qui di seguito divulghiamo per intero:

“Buonasera Orta Nova, buonasera cittadine e cittadini. Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno colpito la nostra comunità, episodi che si sono verificati in un breve intervallo di tempo e mi riferisco all’auto incendiata al nostro Presidente del Consiglio e all’attentato dinamitardo nei confronti dell’esercizio di proprietà della sorella del Presidente del Consiglio, è doveroso e utile da parte nostra spiegarvi cosa è accaduto in queste ultime settimane.

Come ben sapete noi ci siamo insediati a Giugno dell’anno scorso e uno dei problemi principali che abbiamo dovuto affrontare è stato quello relativo ai rifiuti, infatti, nel secondo Consiglio Comunale, se ben ricorderete, siamo stati costretti ad adeguare il primo “PEF”, il Piano Economico Finanziario del 2019, sulla scorta di un contratto firmato dal Comune di Orta Nova nel Febbraio dello stesso anno, ovvero nel Febbraio 2019. Contratto che impegnava il nostro Comune per 9 anni, con un progressivo aumento della Tari.

E cioè un PEF del 2019 all’incirca di 1.800.000 mila euro, un PEF del 2020, ovverosia di quest’anno, di all’incirca di 2.100.000 mila euro e un PEF del 2021, ovvero quello dell’anno prossimo di 2.350.000 mila euro da mantenere per i successivi 7 anni.

C’è da sottolineare un aspetto importante: in questo periodo lo stato della SIA era in una situazione di rilevante criticità economica, tant’è che al fine di presentare un concordato economicamente sostenibile, ovverosia un piano industriale per cercare di salvare la società SIA dal fallimento sono stati sottoscritti dai 6 Comuni del Consorzio i contratti di servizio. Questa proposta di concordato, nell’Ottobre di quest’anno è stata dichiarata inammissibile dal tribunale, in quanto carente di fattibilità economica.
Di conseguenza, si è passati ad una fase di gestione preliquidatoria della stessa società SIA, che vi ricordo essere una “società in house”, cioè una società che è direttamente controllata dai comuni del Consorzio “ARO Foggia 4”, ovverosia da Cerignola, Stornara, Stornarella, Carapelle, Ordona e Orta Nova. Nella fase preliquidatoria viene nominato il liquidatore, il quale, rinuncia all’incarico.

Foto estratta dal video integrale del discorso sindacale, divulgato da “Blog dei 5 Reali Siti”.


In questo delicato passaggio si viene a preconfigurare un rischio fattibile di interruzione dei servizi di raccolta di rifiuti.

Tant’è che ci sostituiamo alla società nel pagamento degli stipendi ai nostri dipendenti e delle spese per poter garantire la continuità del servizio.
A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri dipendenti, che per un senso di abnegazione e di dedizione hanno continuato ad impegnarsi nella loro attività nonostante la situazione che si stava verificando.

Data la difficoltà della situazione, inevitabilmente, è intervenuta la Regione, tramite l’Ager (Puglia), nella figura del commissario ad acta, il quale si è impegnato nell’individuazione di società pubbliche che potessero subentrare e garantire il servizio per i comuni del Consorzio.
Le società che hanno deciso di aderire a quest’invito sono state la Bar.S.A. di Barletta e l’AMIU di Trani.

E, nonostante, l’interesse di quest’ultima che si è mostrata l’unica interessata, non si è mai arrivati a concludere un accordo.

È ovvio che in questa fase interlocutoria, che andava avanti da circa un mese e mezzo, aumentava il serio pericolo di interruzione del servizio. In virtù di questo, l’assemblea del Consorzio, prendendo atto della situazione emergenziale, si attiva per l’individuazione di alcune società private che potessero assicurare la continuità del servizio attraverso delle singole ordinanze sindacali. L’unica società che ci viene indicata dal direttore generale del Consorzio è la TEKNOSERVICE, una ditta piemontese, la quale proponeva, a condizione che tutti e 6 i Comuni del Consorzio aderissero attraverso singole ordinanze sindacali e salvaguardando tutti i livelli occupazionali, un servizio di raccolta stradale a fronte di un incremento di circa 500.000 euro rispetto al PEF del 2019 e quindi parliamo di un PEF di 2.150.000 euro solo per il Comune di Orta Nova (Cioè solo per Orta Nova, c’era un notevole incremento economico).

Questo avrebbe comportato per il Comune un ulteriore aumento della Tari, per noi inaccettabile, visto già l’aumento fatto a Luglio e vista anche la mancata partenza della raccolta differenziata contestata ripetutamente da noi a SIA.

Per tutelare gli interessi dei cittadini non potevamo in alcun modo aderire alla proposta che ci era stata formulata in quanto anti-economica e non coerente con il contratto che era stato sottoscritto precedentemente nel Febbraio del 2019.

Pertanto, onde evitare tutto questo, contattiamo e affidiamo alla società privata “Tecneco Servizi Generali” con sede legale in Foggia ed iscritta nella ‘white list’ della Prefettura, il servizio di Raccolta Rifiuti, per un periodo limitato di 6 mesi nelle more di una gara ponte che poi chiaramente affiderà, in linea definitiva, il servizio di nettezza urbana.

Il 22 Dicembre, con l’emanazione dell’ordinanza sindacale, n.° 31, non abbiamo aumentato il “PEF” del 2019, in quanto non sono contemplati aumenti del servizio, ma oggettivi miglioramenti dello stesso.

Siamo riusciti a salvaguardare il lavoro ai nostri dipendenti e in più l’avvio della Raccolta Differenziata dopo una fase di “start-up” di 3 mesi, necessaria alla ditta per organizzare al meglio il servizio di Raccolta “porta a porta”.

Foto estratta dal video integrale del discorso sindacale, divulgato da “Blog dei 5 Reali Siti”.


Bene, il giorno dopo questa decisione, la sera del 23 Dicembre si verifica il primo atto intimidatorio nei confronti del nostro Presidente del Consiglio Paolo Borea.

Foto estratta dal video integrale del discorso sindacale, divulgato da “Blog dei 5 Reali Siti”.

Subito dopo questo episodio, oltre ad attenzionare le forze dell’ordine locali, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro in Prefettura.
In questa fase, continuiamo a partecipare a tutti gli incontri che si svolgono con gli altri rappresentanti del Consorzio e con il commissario ad acta dell’Ager (Puglia). Nonostante la nostra ordinanza sia stata riconosciuta a tutti i livelli, inattaccabile dal punto di vista normativo venivano condotte continue sollecitazioni a revocarla.

Alla luce dell’attuale situazione di stallo che si era venuta a creare, il Consorzio, rivedendo la sua posizione interpellava ben 17 Società disposte ad acquisire la gestione del servizio. Tra queste, l’unica società interessata all’acquisizione del servizio era la SIEco SpA. Individuata questa ditta il 10 Gennaio di quest’anno veniamo convocati dal Prefetto, dove ci ritroviamo di fronte ad un bivio: o revocare la nostra ordinanza e accettare la proposta della SIEco, chiaramente con un aumento dei costi, oppure rimanere fermi nella nostra decisione e poi affrontare il problema della ripartizione di quella parte degli impiegati della SIA che, non potendo subentrare nella clausola di salvaguardia dovevano essere redestribuiti attraverso una ripartizione equa tra i vari Comuni del Consorzio.

Il criterio della ripartizione era relativo al numero degli abitanti, quindi, secondo questo criterio, al Comune di Orta Nova spettavano 6 amministrativi.

A seguito di un’accesa discussione e dopo l’invito da parte del prefetto a trovare una soluzione che evitasse le problematiche di ordine pubblico, pur non condividendo a pieno, accettavamo la ripartizione propostaci solo dopo aver consultato i nostri tecnici.

E nel primo pomeriggio, comunicavo al commissario di Cerignola, Albertini, la decisione presa.

Foto estratta dal video integrale del discorso sindacale, divulgato da “Blog dei 5 Reali Siti”.


La mattina seguente si verifica un ulteriore e ben più grave atto intimidatorio nei confronti della sorella del nostro Presidente del Consiglio, attraverso la deflagrazione di un ordigno della sua attività commerciale.”

-E poi, continua – “A garanzia di una maggiore e necessaria presenza dello Stato sul nostro territorio, è seguita la venuta del prefetto e l’istituzione in loco del Comitato Provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Cari ortesi, subito dopo questi atti, ho avvertito l’esigenza di rivolgermi direttamente a voi per chiedere il vostro supporto, per sentirvi più vicini.
Quando ci avete chiamati ad amministrare sapevamo perfettamente che avremmo dovuto fare delle scelte coraggiose e discontinue rispetto al passato, ma ci avete chiesto di “amministrare” e non di “essere martiri” [Applausi]. Per questo la vostra vicinanza diventa di fondamentale importanza e soprattutto la vostra comprensione, in quanto in questi mesi di amministrazione non ci siamo ritrovati ad affrontare soltanto il problema dei rifiuti, ma anche quelli legati ad alcuni progetti lavorativi che sarebbero dovuti partire: mi riferisco ad esempio a “Corso Lenoci”, un progetto in corso di rivisitazione a causa di alcune imperfezioni, come ad esempio la scomparsa dei parcheggi, oppure il contratto sulla pubblica illuminazione. Un contratto stipulato in passato con una ditta privata e per 25 anni creduto una spesa per il Comune di Orta Nova una cifra di circa 343 mila euro all’anno. Contratto che sotto indagine dell’ANAC, la società nazionale anticorruzione, quindi, proprio per questo motivo, non potevamo riaffidarci alle autorità competenti affinchè ci dessero garanzie sulla regolarità dello stesso. Tutto ciò per farvi capire che non siamo fermi, ma che vogliamo agire sempre e continuamente nel rispetto della legalità e delle regole anche a costo di beccarci qualche critica in più. Siamo di fronte ad un vero e proprio bivio: da un lato il mantenimento dello stato di fatto dello stesso modo di fare politica e dall’altro un cambiamento autentico del modo di governare e del modo di governare un partito.
Io mi sono candidato Sindaco ( secondo volontà di alcuni senza interessi di partito) per rispondere a quella voglia di “pulizia” e cambiamento che da più parti è stata invocata per permettere ai cittadini di tornare a governare la città. Ripeto, non c’è nessuno, mie e alle nostre spalle, non ci sono burattinai che reggono le fila o dettano strategie. Ho solo gente al mio fianco che ha creduto in me e ha creduto possa esserci un futuro diverso per Orta Nova. Mi sono presentato agli ortesi per quello che sono, non ho voluto mettere maschere. Noi abbiamo condotto una campagna elettorale parlando di progetti per il futuro, parlando della nostra idea di città e abbiamo denominato il programma “Città educativa” avvertendo l’esigenza di ripristinare il senso d’appartenenza a questa cittadina rivalorizzando temi come l’ambiente, la cultura. Abbiamo parlato di scuola, dicendo che non deve essere ridotta a mera voce di bilancio, abbiamo parlato di sicurezze interdipendenti per fronteggiare l’insicurezza crescente. Noi crediamo che la vera e grande svolta che si può dare al modo di fare politica è esattamente quella di portare i cittadini ad essere protagonisti delle scelte che si fanno in Consiglio Comunale [Applausi]. Noi vogliamo essere un’amministrazione trasparente in tutto e per tutto e per farlo contano la capacità di essere affidabili, credibili, all’altezza del compito, dell’onore e dell’onere di guidare una comunità. Io chiedo di continuare a dare il messaggio di cambiamento vero, continuare a credere in questa opportunità. E allora, cara Orta Nova ripartiamo dalle due parole che il Vescovo ci ha indicato, qualche giorno fa, nell’incontro di preghiera : “Indignazione e coraggio. Indignazione per quello che è accaduto, ma che deve essere accompagnato dal coraggio di reagire. Non rassegnarsi all’idea che tutto debba andare così, ma che nel nostro piccolo possiamo cambiare questo paese e questa comunità. È ovvio che la paura sia il primo sentimento ad emergere quando accadono certe cose, ma se siamo uniti, credetemi, non siamo noi a dover avere paura. Grazie Orta Nova! [Applausi].”

Noemi Di Leva

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