FOGGIA – Il dibattito sulla sicurezza a Foggia appare segnato da rivendicazioni dell’ultima ora e da una evidente amnesia politica. In una nota le associazioni del territorio ricordano infatti che le richieste di interventi straordinari non nascono oggi, ma risalgono ad almeno quattro anni fa, quando – già in epoca commissariale – furono avanzate proposte formali e documentate su controllo del territorio, presìdi fissi e applicazione dell’operazione “Strade Sicure”.
Nel tempo, appelli e dossier sono stati indirizzati a Prefetti, Questori e Ministri dell’Interno, senza che però si arrivasse a una risposta strutturata e continuativa. “Solo ora – annotano le associazioni – qualcosa si muove, soprattutto nel quartiere Ferrovia, ma in modo parziale, emergenziale e privo di una visione di lungo periodo.
A rendere il quadro ancora più fragile è lo scontro ideologico su una presunta “militarizzazione della città”, utilizzato come alibi per rinviare decisioni che altrove sono considerate normalità amministrativa. Il risultato è una città che paga anni di sottovalutazioni, mentre qualcuno prova oggi a intestarsi meriti tardivi, ignorando chi da tempo chiedeva interventi concreti. Più che annunci o medaglie, Foggia continua ad aver bisogno di programmazione, coerenza e assunzione di responsabilità, elementi finora rimasti troppo spesso sullo sfondo.
Queste le associazioni rappresentate:
Associazione Fare ambiente; Associazione consumatori-utenti Codacons Foggia; Associazione
Effetto Foggia; Associazione AVO Osp. Riuniti Foggia; Coordinamento associazioni e cittadini per
la rinascita di Foggia; Associazione L’Albero della Vita Foggia; Associazione ANFFAS Foggia;
Associazione ATO Trapiantati organi Foggia; Associazione ADMO Puglia; Associazione ABC
Puglia; Associazione GAMA Oncologica Odv; Associazione Foggia 5.0; Associazione
consumatori-utenti ADCUA Odv.
