Settimana corta a scuola: anche il Consiglio di Stato ne dichiara la legittimità

L’obiettivo è quello di creare un equilibrio tra studio e tempo libero, ma anche di ridurre i costi di gestione

Una recente sentenza emessa dal Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’introduzione della settimana corta durante l’anno scolastico. Tutti gli istituti scolastici, di qualunque livello e grado, possono scegliere, a discrezione dei Dirigenti su delibera del Collegio dei docenti, di svolgere attività didattica dal lunedì al venerdì, eliminando il sabato. In altri Paesi europei tale modello è ormai largamente diffuso.

L’obiettivo principale della settimana corta è quello di offrire agli allievi, ai docenti e al personale scolastico, più tempo da dedicare alla famiglia e alle attività extrascolastiche (hobby, sport).

La settimana corta a scuola è utile anche per realizzare un maggiore risparmio energetico ed una efficienza in termini di gestione dei costi. La maggior parte delle scuole italiane (soprattutto secondarie di primo e secondo grado) ha aderito con entusiasmo alla proposta, ma vi sono ancora istituti nella provincia di Foggia in cui c’è qualche resistenza da parte dei Dirigenti e delle famiglie.

Ad avere maggiore reticenza circa l’introduzione della settimana corta sono soprattutto i Licei Classici e Scientifici, che erano soliti destinare il sabato ad un tipo di didattica più distesa e meno impegnativa rispetto agli altri giorni della settimana.

Nelle scuole che optano per la settimana corta le ore settimanali di lezione vengono distribuite su cinque giorni. Di conseguenza, potrebbero verificarsi orari più lunghi per soddisfare il monte ore annuale (ad esempio orario di entrata 8- uscita 14). Sempre per compensare le ore, alcune scuole adottano rientri pomeridiani in cui gli allievi si dedicano a progetti e attività curriculari specifiche.

Da ieri, 13 Gennaio, si sono aperte ufficialmente le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, attraverso la piattaforma ministeriale Unica. Le famiglie, oltre all’indirizzo di studi, sui filtri di ricerca stanno cercando anche un altro elemento decisivo: l’orario settimanale.

La tendenza della settimana corta, cominciata un po’ di tempo fa, rispecchia ormai una nuova realtà sociale: i genitori, spesso lavoratori a tempo pieno, aspettano il sabato e la domenica per poter trascorrere del tempo con i loro figli, organizzando gite fuori porta o dedicandosi al relax insieme.

Molte famiglie agli Open Day organizzati dalle scuole hanno chiesto esplicitamente che il sabato sia libero da impegni scolastici.

Per quanto concerne le iscrizioni, nel modulo diffuso su “Unica” vi è la possibilità della doppia opzione: “sezione con settimana corta o lunga?”. Nella compilazione della domanda bisogna prestare attenzione alla voce “Tempo Scuola”. Se si opta per la settimana corta, è necessario quindi verificare l’organizzazione dell’uscita e dei rientri pomeridiani.

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