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Cosa sei è sempre più importante di chi sei

Il racconto della nostra lettrice Marcella

Pubblichiamo il racconto di una nostra lettrice, Marcella, che ha avuto la fortuna di incontrare delle persone che l’hanno aiutata in un momento di grave difficoltà.

Questa è la Foggia che ci piace e che amiamo raccontare.

10/06/2016, ore 21, 00.
Mi trovo sulla Manfredonia-Foggia quando la spia dell’ acqua si accende. La macchina singhiozza, sento scoppi nel motore. Mi dico cavolo qui sto bruciando tutto! Mi fermo, aggiungo dell’acqua, ma è insufficiente perché la macchina non ce la fa, e superata l’Amendola la spia si riaccende, il motore inizia a fare strani rumori e inizio a sentire odore di bruciato.
Mi accosto in un distributore, dalla macchina esce fumo. “Mamma mi sono fermata, qui non c’è nessuno, solo un gruppetto di extracomunitari che bevono seduti al bar”. “Stai lì Marci che arriviamo noi”.
Non ci sarei proprio scesa in quel posto, ma dovevo aprire il cofano fumante. Mi si avvicina uno di quegli uomini che mi dice: “la tua macchina non va bene, adesso ci pensiamo noi ad aggiustarla”. E si alzano tutti insieme Russi, Ucraini, Romeni, Marocchini che vengono verso di me e iniziano a mettere mani al motore.
“Non preoccupatevi, tra poco arriveranno mamma e papà”. Dato lo spavento, lo avrò ripetuto minimo 3 volte, caso mai se lo dimenticassero. Ho detto loro di avere pochi soldi con me, credevo lo facessero per guadagnare, giustamente, qualcosa in più. Poi uno di loro, il più giovane di tutti mi ha detto: “tu non pensa ai soldi, noi non vogliamo soldi; noi ti vogliamo bene, vogliamo che tu torni a casa stasera”.
Così abbiamo iniziato a collaborare insieme per rimettere in sesto la giallina; mi hanno fatto una lezione di meccanica in 20′. “Lavorate qui?” “Si noi lavoriamo in campagna, abbiamo dovuto imparare a rimettere in sesto i motori per non rimanere a piedi!” Pensando alle macchine che si riservano di solito agli operai delle terre, vecchie e decrepite, ho ben capito perché fossero così bravi. 40′ dopo stavo a casa, sana e salva. E io che pensavo di essere finita nella tana del lupo… Quella gente mi ha aiutata ed io sarò per sempre loro grata.
“Cosa sei è sempre più importante di chi sei”.

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