Sciopero ATAF, FdI: “Trasporto pubblico nel caos, il campo largo scarica i problemi sui lavoratori”

FOGGIA – “Lo sciopero proclamato da FILT CGIL e FAISA CISAL per l’8 giugno è il risultato di due anni e mezzo di cattiva gestione e promesse mancate sul trasporto pubblico locale”. È quanto dichiara Claudio Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Foggia, intervenendo sulla vertenza che coinvolge ATAF SpA.

Secondo Amorese, restano irrisolte quattro questioni fondamentali: l’affidamento in house del servizio, approvato “senza tempi certi e con presunti vizi di legittimità”, il mancato rispetto degli impegni sottoscritti nel verbale del 15 settembre 2025, l’assenza di un piano per turnover e sostenibilità economica e il blocco della contrattazione di secondo livello.

Il consigliere di opposizione critica inoltre la mancanza di una strategia complessiva sulla mobilità urbana, denunciando l’assenza di un piano per il nodo intermodale cittadino e il degrado dell’area del mercato Ginnetto.

“Ataf vive una crisi strutturale che l’amministrazione continua a ignorare – aggiunge Amorese –. L’organico è insufficiente, le corse vengono soppresse quotidianamente, i pensionamenti non vengono sostituiti nonostante graduatorie valide e molte vertenze restano senza soluzione”.

Fratelli d’Italia esprime solidarietà ai lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico e annuncia iniziative nelle sedi istituzionali affinché il Comune assuma “scelte concrete e responsabili” nei confronti dei dipendenti e del servizio offerto ai cittadini.

Exit mobile version