Santuario della Madonna della Fontana e la storia di un suo particolare ex voto

Avete mai visitato questo caratteristico Santuario?

Foggia Reporter

Torremaggiore – Uno dei luoghi di interesse più caratteristici della cittadina di Torremaggiore, oltre al Castello dei duchi di Sangro, è sicuramente il suggestivo Santuario della Madonna della Fontana.

L’origine di questo antico Santuario è da ricercarsi nella chiesa rurale che i benedettini fecero costruire intorno al X secolo nei pressi di una fontana pubblica, dove le donne si dirigevano ogni giorno per lavare i vestiti.

L’antica fontana, costituita di due vasche, è sopravvissuta fino agli inizi del Novecento, poi fu demolita. Originariamente, la piccola chiesetta rurale era dedicata alla Madonna dell’Arco, poi fu ristrutturata nel XVI secolo dal duca Giovan Francesco de Sangro e successivamente, a spese dei fedeli, nel 1830 e 1894.

La famiglia di Sangro arricchì il bellissimo quadro della Madonna, presente nella chiesa, con le due figure di San Francesco d’Assisi e di Sant’Antonio di Padova.

La chiesa nel corso dei secoli è stata oggetto di vari interventi di ristrutturazione e restauro; durante i lavori di ampliamento eseguiti tra il 1916 e il 1920, il Santuario assunse l’aspetto neo-romanico, a firma dell’architetto Ettore Lanzinger.

L’erezione della chiesa a parrocchia, avvenuta nel 1944, contribuì all’aumento del fasto delle celebrazioni in onore della Vergine della fontana e quindi anche alla crescita del culto. Testimonianza di quest’ascesa è l’elevazione della chiesa a santuario diocesano nel 1960 e l’incoronazione del simulacro della Madonna e del Bambino con diademi d’oro il 23 ottobre del 1983.

I festeggiamenti in onore della Madonna della Fontana si svolgono il martedì e il mercoledì successivi alla Pasqua. Dai primi anni del Novecento la processione, che aveva luogo durante i giorni di feste, si arricchì dell’usanza di sparare batterie pirotecniche

Durante i primi anni del Novecento, inoltre, si verififò un grande afflusso di “ex voto” (prevalentemente oggetti d’oro e d’argento), e di tavolette votive tipiche dei santuari dell’Italia meridionale.

Sicuramente di particolare interesse è l’ex voto di Pasquale Marino, probabilmente la tavoletta votiva più nota del complesso esistente nel Santuario. Pasquale Marino venne accusato di essere un brigante. Si racconta che quando venne condotto incatenato verso il luogo dell’esecuzione per intervento della Madonna scampò alla morte.

Gli ex voto sono una pratica, comune a molte religioni: sono un impegno che il credente assume nei confronti della divinità purché la stessa ne esaudisca le richieste, ovvero un ringraziamento per una grazia ricevuta.

Gli ex voto, a Torremaggiore, sono uno straordinario documento della popolarità di questo piccolo e caratteristico santuario e della devozione degli abitanti della cittadina in provincia di Foggia e dei paesini vicini nei confronti della Madonna della Fontana.