FOGGIA – Esplode la protesta dei lavoratori di Sanitaservice ASL Foggia dopo il blocco delle assunzioni disposto a livello regionale. L’USB ha proclamato lo stato di agitazione denunciando una situazione ormai “insostenibile” e chiedendo l’immediato intervento delle istituzioni.
Da oltre un mese, spiegano dal sindacato, nonostante ripetute richieste di confronto, non è arrivata alcuna risposta dall’assessore regionale competente, dal presidente della Regione Puglia e dal Dipartimento Salute sulle ragioni del provvedimento che ha fermato concorsi e procedure di reclutamento in tutte le aziende sanitarie e nelle società in house. Una decisione definita “grave e incomprensibile”, che sta aggravando una carenza di personale già cronica. I lavoratori denunciano carichi di lavoro oltre i limiti e ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi sanitari.
Particolarmente critica la situazione a Foggia, dove da anni si attende il rafforzamento dell’organico. Nonostante il via libera alle procedure concorsuali, i posti previsti risultano comunque insufficienti a coprire il turn over degli ultimi anni. La proroga concessa fino al 30 giugno 2026 viene giudicata “del tutto inadeguata”. Le conseguenze, avverte il sindacato, potrebbero essere pesanti: postazioni del 118 a rischio, carenze di autisti e soccorritori, difficoltà nella gestione dei servizi ospedalieri e possibili criticità anche sul piano igienico-sanitario. In sofferenza anche altri settori fondamentali come CUP e manutenzione.
“È inaccettabile che decisioni politiche ricadano su lavoratori e cittadini”, sottolinea l’USB, che chiama in causa le responsabilità istituzionali anche sotto il profilo amministrativo e penale in caso di disservizi. Il sindacato ha chiesto al Prefetto di Foggia l’attivazione del tavolo di raffreddamento previsto dalla legge. In assenza di risposte, non si escludono ulteriori iniziative di mobilitazione.
